Sono due i punti critici sul fronte del problema dell'erosione della costa di Formia. Nello specifico il fenomeno riguarda sia il tratto di litorale di ponente, ovvero la spiaggia di Vindicio sino alla foce del rio di Itri Pontone e sia il tratto della spiaggia di levante Santo Janni Gianola fino alla foce del Rio Santa Croce.

Zone che necessitano di interventi e per avviare i quali ci sarebbe bisogno di risorse economiche. Per quanto riguarda Vindicio, oltre alle mareggiate che hanno portato via la sabbia, si registra anche la presenza di molte pietre, che - fuoriuscite dai pennelli di sottoflutto, installati alla fine degli anni 80, e dal rio Pontone -, si sono riversate sull'arenile. Una situazione che sta preoccupando molto gli operatori balneari che a breve dovrebbero dare avvio alla stagione estiva.
Negli uffici comunali si è già pensato a qualche proposta di soluzione, tanto che una ricca documentazione con esplicita richiesta di intervento è stata acquisita agli atti nel corso dell'audizione presso la XII Commissione Consiliare Permanente della Regione Lazio "Tutela del territorio, erosione costiera, emergenza e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione" indetta dal presidente Sergio Pirozzi, in merito alle problematiche relative alla erosione costiera della Provincia di Latina.
Un confronto al quale ha partecipato per il Comune di Formia l'assessore all'Urbanistica Patrimonio e Demanio Marittimo Paolo Mazza, che si è soffermato sulle criticità nell'ambito comunale dei vari tratti del litorale formiano.
Durante la seduta, particolare attenzione è stata posta anche all'opportunità per i comuni attraverso la stipula di apposite convenzioni di poter effettuare il cosiddetto ripascimento morbido ossia la possibilità, attraverso procedure più snelle di effettuare direttamente il dragaggio della sabbia dai siti di accumulo dannoso naturale, alle zone oggetto di erosione.
A tal proposito l'assessore Mazza ha investito i consiglieri regionali del territorio presenti, a farsi carico di includere il comune di Formia, fra i comuni costieri del basso Lazio, ai quali sarà consentito l'utilizzo in sinergia di una draga, «progetto quest'ultimo dal quale inspiegabilmente sia il comune di Formia che il comune di Sperlonga, erano stati precedentemente esclusi». In pratica la Regione acquisterebbe la draga e la metterebbe a disposizione dei comuni che si impegnerebbero a gestirla, oltre che a provvedere alla sua manutenzione. Un modo per poter eseguire senza problemi l'intervento di ripascimento. La commissione permanente si aggiornerà il mese prossimo, successivamente all' approvazione in Giunta regionale della delibera che detterà in maniera precisa le misure di salvaguardia e difesa della coste del Lazio. E l'auspicio è che le istanze di Formia siano recepite.