È arrivato il momento di realizzare l'anello ciclabile. Il documento che mette tutto nero su bianco non è più finalmente soltanto la proposta delle associazioni ambientaliste di Agenda 21, bensì una delibera di giunta che risponde a un bando regionale per la realizzazione di piste ciclabili per favorire la "mobilità nuova". Rispondendo così a una legge regionale del 2017 ma anche a quella nazionale, recentissima (la numero 2 del 21 giugno scorso) chiamata «Disposizioni per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica». Per ora siamo all'acquisizione delle manifestazioni di interesse. Il Comune ha approvato per ora un progetto di fattibilità tecnico-economica, con un quadro di lavori da un milione e mezzo di euro. Ma per fare cosa?

Da Capo Nord a Malta
Agganciare il sistema di ciclovie nazionali, come la "Eurovelo 7", uno tra i percorsi ciclistici più lunghi d'Europa, che parte da Capo Nord, in Norvegia, e termina a Malta. E che coincide per un tratto, con la pista ciclabile del lungomare Circe. Il requisito indispensabile per la mobilità nuova, insomma, è essere parte di una rete. Ecco perché per agganciare la mobilità nazionale ed europea, il Comune finalmente ragiona su un "anello", ovvero su un circuito funzionale e attrattivo che colleghi i diversi luoghi pubblici importanti, come proposto da tempo da Agenda 21.

Turismo e "Modello Lisbona"
Si è dato risalto soprattutto a scuole e palazzetto dello sport, ma anche la ex stazione ferroviaria, polo dei trasporti in cui si prevede uno snodo di bike sharing. L'anello avrà un particolare «impatto scenografico» si legge nel documento. Sarà di colore «rosa acceso», sul modello della "Pink street" di Lisbona, strada di periferia della Capitale del Portogallo, che «proprio per la sua insolita finitura è meta di un notevole flusso turistico».

Le caratteristiche
Si procederà cercando di ottimizzare i costi. Niente espropri onerosi, e una pista in sede propria, separata dalla corsia delle auto da un cordolo convertendo i marciapiedi ove possibile. Dove l'illuminazione pubblica sarà carente, si pensa a dei faretti a Led alimentati con impianto fotovoltaico. Mobilità sostenibile, capitolo uno.