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Magistratura Democratica, venerdì 28 febbraio il congresso al tempio Sikh

Parlare di diritti e legalità in un luogo difficile

Magistratura Democratica, venerdì 28 febbraio il congresso al tempio Sikh

Magistratura Democratica ha scelto un luogo insolito per iniziare il suo XXII congresso. Un luogo religioso, sociale e simbolico: il tempio sikh di Borgo Hermada. E' lì che venerdì inizieranno i lavori congressuali con un convegno dal titolo a sua volta emblematico: «Dare diritti al lavoro». Tra i partecipanti Gurmuk Singh, presidente della comunità indiana del Lazio, il magistrato Linda D'Ancona , il segretario della Flai Cgil, Ivana Galli, il giornalista e sociologo Marco Omizzolo, il coordinatore dell'Osservatorio Placido Rizzotto, Fiore Zaniboni, il responsabile del Presidio Libera Sud Pontino, don Francesco Fiorillo. A coordinare gli interventi il giudice del lavoro Carlo Sorgi e il Presidente di Magistratura Democratica Riccardo De Vito. L'idea di un congresso di magistrati in un'area dove il tasso di illegalità e lo sfruttamento del lavoro è così elevato da essere un fenomeno nazionale deriva dalla volontà di mandare un messaggio anche alle altre istituzioni e associazioni perché non spengano i riflettori sulle condizioni dei braccianti dell'agro pontino, i quali peraltro scontano, anche, i ritardi della giustizia locale e in specie della sezione lavoro del Tribunale di Latina.

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