L'aumento della tariffa per il conferimento dei rifiuti alla Rida Ambiente, passata da 140,07 euro a tonnellata (più Iva, benefit e adeguamento Istat), con la determina regionale del 26 febbraio rischia di incidere sulla bolletta Tari di Aprilia, Gli uffici comunali stanno infatti già lavorando a un'ipotesi che prevedere di "caricare" il costo aggiuntivo sul saldo 2019, un'ipotesi di studio già discussa nella riunione di maggioranza ma ancora in fase embrionale, visto che eventualmente ogni decisione dovrà passare per la commissione il Consiglio comunale. Ma il rischio che la bolletta Tari salga ancora è concreto. In questo senso l'allarme viene lanciato anche da Mov Ap, che sottolinea come la cittadinanza paghi anche lo "scotto" del mancato versamento del benefit ambientale da parte della Rida Ambiente.  "Oltre al danno ora anche la beffa questo emerge in relazione alla recente vicenda dei rifiuti romani trattati nell'impianto Tmb della Rida Ambiente. Non solo la nostra città paga un onere ambientale elevato - spiega Lorenzo Lauretani - per quanto riguarda la presenza del più grande impianto Tmb della regione, ma ora per effetto delle nuove tariffe di conferimento decise con la determinazione del 26 febbraio 2019 della Regione Lazio gli apriliani potrebbero pagare una bolletta Tari  più elevata aumentando così il livello della tasse locali. Ma  questa "beffa" si somma a quella dei mancati ristori pagati al Comune di Aprilia nel corso degli anni ed oggetto di un lento contenzioso con la società proprietaria dell'impianto, che di fatto rende più salato il conto per tutti  noi che ci vediamo arrivare i rifiuti romani tutti i giorni, arrivi che lontani dall'essere temporanei assumono sempre di più un carattere costante diversamente da quanto prospettato all'inizio dell'emergenza dovuta all'incendio dell'impianto Salario di Roma".

La tariffa di conferimento, che fissa a 140 euro/t il costo dei conferimenti dei rifiuti, ha un effetto retroattivo ed è entrata in vigore dal 1 gennaio 2019. "E alla cifra bisogna poi aggiungere gli adeguamenti istat e i benefit ambientali pari al 15 per cento con un conto finale che supera i 165 euro a tonnellata con una aumento di 26 euro rispetto alla tariffa finora pagata dai contribuenti apriliani e pari a 135 euro. Tutto questo inevitabilmente si ripercuoterà sulle tasche degli apriliani. Perciò - continua Lauretani - bisogna affrontare la questione individuando possibili soluzioni per evitare questo aumento sulle bollette 2019, ma anche porre in essere un azione più strutturale per risolvere definitivamente i danni derivanti dalla presenza dell'impianto TMB sul nostro territorio.