No alla trattativa con Rida Ambiente e nessuna marcia indietro sugli altri contenziosi del Comune di Aprilia. Il sindaco Antonio Terra con parole chiare spegne le «velleità» del capogruppo di Unione Civica Marco Moroni, uno dei quattro consiglieri che nelle scorse settimane ha visitato l'impianto Tmb di via Valcamonica arrivando a ipotizzare una trattativa sulla questione e su altri controversie legali dell'ente. Una proposta irricevibile per il primo cittadino. «Sul benefit ambientale non si tratta, stiamo parlando di un ristoro che non è di proprietà della Rida - afferma Terra - ma che viene fissato d a una disposizione regionale. Riteniamo di essere nel giusto e dunque andremo fino in fondo, aspettando gli esiti legali della vicenda. E' come se dovessimo trattare l'Iva con un cliente o un fornitore. Si può fare? No, chiaramente e perciò non modificheremo la nostra posizione. Piuttosto non si capisce l'atteggiamento dell'azienda che dopo aver versato per anni il benefit, di punto in bianco ha smesso affermando che si tratta di un ristoro anticostituzionale».
Una chiusura netta che arriva anche sugli altri aspetti sottolineati da Moroni, come per esempio la vicenda degli immobili ex Flavia. «Alcuni contenziosi - continua - che stiamo gestendo sono partiti anche prima del nostro insediamento. Per altri casi, laddove c'è stata possibilità, abbiamo trovato un accordo, ma non sono questi i casi. E dunque la linea non cambia».
Dunque la giunta non intende arretrare di un millimetro, l'unica concessione riguarda il caso Turbogas dove il sindaco conferma che ci sono stati diversi incontri per cercare un accordo. «La volontà di Sorgenia - afferma Terra - è quella di chiudere una serie di vecchie controversie legali, attendiamo di sederci a un tavolo per capire che proposte ci faranno. Ma al momento non c'è nulla di concreto». Insomma, la proposta del capogruppo di Unione Civica viene rispedita al mittente senza tanti complimenti. Soprattutto perché la visita all'impianto e le successive dichiarazioni hanno creato notevole imbarazzo in maggioranza. Il sindaco, almeno pubblicamente, assicura che non verranno presi provvedimenti nei confronti di Moroni. «Probabilmente il consigliere non conosce bene il tipo di contenzioso che abbiamo in atto con Rida. La nostra linea - continua - non cambia, tuttavia non si tratta di un voto in Consiglio e non ci saranno conseguenze».
Dichiarazioni diplomatiche, anche se in realtà la questione appare ben diversa. La posizione di Moroni espone la maggioranza civica a nuove critiche nella gestione del caso Rida, riportando a galla le «ombre del passato»: dal contributo ricevuto dal primo cittadino per la campagna elettorale del 2013 alla querelle sul progetto della discarica. Oltre a ciò bisogna aggiungere quella frase sui «risultati pari a zero nella guerra alla Turbogas», parole che di certo non sono state gradite da alcuni pezzi della maggioranza (per esempio i consiglieri Alessandra Lombardi e Vittorio Marchitti) che di quel movimento erano parte integrante e che rivendicano con orgoglio quella battaglia. Anche perché proferite da chi, oltre dieci anni fa, faceva parte dell'amministrazione Santangelo. Ed anche per questo un chiarimento in maggioranza appare quantomai necessario.