Sanità
25.03.2019 - 19:10
"Esprimo soddisfazione per l'approvazione all'unanimità di una risoluzione sulla riduzione delle liste d'attesa nel Lazio". Giuseppe Simeone, consigliere di FI e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, area socio integrativa e welfare della Regione Lazio interviene sull'importante provvedimento discusso e approvato durante la seduta odierna. "Il documento che ha ottenuto il voto favorevole di tutti i componenti della commissione –afferma il presidente Simeone- impegna la Regione Lazio ad adottare le opportune iniziative finalizzate a garantire ai cittadini un nuovo piano regionale per il governo delle liste d'attesa, ma soprattutto a porre in essere ogni azione tesa all'abbattimento dei tempi, al fine di garantire un libero, uniforme e democratico accesso alle prestazioni sanitarie. Abbiamo focalizzato l'attenzione su alcuni punti fondamentali: 1) definire il fabbisogno sanitario rafforzando il ruolo delle Asl; 2) concretizzare la presa in carico dei pazienti cronici; 3) l'apertura delle strutture nelle ore serali e durante il fine settimana; 4) l'ottimizzazione e l'utilizzo delle grandi apparecchiature di diagnostica per immagini per almeno l'80% della loro capacità; 5) l'attivazione di ‘percorsi di tutela' per i primi accessi, quando si superano i tempi massimi a livello istituzionale, presso un erogatore privato accreditato, per il rispetto dei tempi della classe di priorità; 6) l'attivazione di prestazioni aggiuntive in libera professione per quelle prestazioni risultati critiche per i tempi di attesa; 7) l'informazione e la comunicazione al cittadino per la modalità di accesso alla prenotazione; 8) prevedere l'adozione di strumenti trasparenti e condivisi per il recupero della quota di compartecipazione nei casi di prestazione non eseguita e non disdetta; 9) attivare l'organismo paritetico regionale per la verifica dello svolgimento dell'attività libero professionale; 10) l'obbligo per ogni prescrizione, da parte di tutti i medici, di indicare se trattasi di ‘primo accesso' o ‘accesso successivo', delle classi di priorità e del quesito diagnostico; 11) la gestione trasparente delle agende, mediante la visibilità al Recup; 12) attivare procedure condivise per il blocco dell'attività libero professionale al superamento del rapporto con quella istituzionale.
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