«Attualmente l'albo comunale degli avvocati di fiducia, in virtù del disciplinare, articolo 11, risulta illegittimo». E questo poiché l'iscrizione nello stesso da parte degli avvocati è «cessata di validità al 30 aprile 2017».

Non ha dubbi l'avvocato di Pomezia Francesco Falco, che ha inviato un atto di diffida stragiudiziale al sindaco pometino Adriano Zuccalà, al segretario generale dell'ente, al dirigente del settore Finanziario, al presidente della commissione Controllo e Garanzia, a tutti gli assessori e, per conoscenza, anche alla Procura della Repubblica di Velletri e al locale Consiglio dell'Ordine degli avvocati.

In breve, Falco ha invitato il primo cittadino e i restanti destinatari della diffida - a livello comunale - «ad adempiere a quanto disposto nelle Linee guida numero 12, approvate dall'Anac nel 2018, e a rimuovere le preclusioni insite nel disciplinare per la gestione dell'albo comunale degli avvocati di fiducia, in quanto incostituzionali, illegittime e lesive degli interessi legittimi e, dunque, provvedere all'approvazione di un nuovo regolamento, in linea con la normativa vigente e le linee guida Anac».

Tali linee guida, evidenzia Falco nelle premesse della diffida, prevedono la distinzione fra le diverse tipologie dei servizi legali (l'appalto per la gestione del contenzioso in modo continuativo o periodico al fornitore, oppure l'incarico conferito ad hoc che costituisce un contratto d'opera professionale), ma anche i principi informativi da seguire, ossia quelli di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, pubblicità. In più, la stazione appaltante deve garantire «l'equa ripartizione degli incarichi, onde evitare il consolidarsi di rapporti solo con alcuni professionisti», ma anche verificare l'eventuale conflitto di interessi in capo al professionista, da effettuare al momento dell'affidamento del contratto.

Alla luce di tutto questo, dunque, l'avvocato Falco ha diffidato il Comune ad accertare i requisiti di iscrizione in capo agli avvocati e di rivedere l'elenco di coloro che fanno parte dell'albo, «anche alla luce di eventuali violazioni del disciplinare e delle eventuali responsabilità professionali ipoteticamente commesse da alcuno degli avvocati che hanno ricevuto incarichi e, conseguentemente, a ottemperare, nell'eventualità di comprovate inadempienze, alle sanzioni previste dal disciplinare», oltre ai provvedimenti previsti dalla legge.

Tutto questo dovrà essere fatto entro 30 giorni; decorso tale periodo, l'avvocato Falco ha già annunciato il ricorso alle competenti autorità giudiziali.