Pensate a un luogo che può mettere in comunicazione il mondo dell'integrazione sociale e dei servizi che se ne occupano con quello dell'istituzione scolastica, fatta di studio e acquisizione delle competenze. A Terracina è un vivaio. Proprio così, un vivaio che nasce nel terreno adiacente la nuova sede dell'istituto professionale Filosi, dove si studia l'indirizzo "Servizi sociali". Ieri, e probabilmente ora ogni mercoledì, grazie al coordinamento della dottoressa Maria Antonietta Ciccarelli che guida il centro diurno "Il Melograno", e all'interesse di un docente del "Filosi", i giovani studenti dell'istituto che devono imparare a svolgere il delicato lavoro di operatori socio assistenziali, sono entrati in contatto con i ragazzi e con le loro attività quotidiane. Arricchite, ora da questo un vivaio da curare settimanalmente, insieme. L'attività vivaistica è stata introdotta grazie all'esperienza dell'associazione Arcobaleno Onlus, che ha un vivaio sull'Appia da sempre aperto ai ragazzi de Il Melograno ogni lunedì, ma anche a chi deve svolgere lavori socialmente utili in sostituzione a pene detentive. Si aprono porte dunque tra servizi sociali e scuola, circostanza enormemente importante. Da un lato si favorisce l'apprendimento professionale degli studenti, dall'altro il contatto umano e l'attività lavorativa dei ragazzi. Uffici comunali e istituto professionale possono mettere insieme le forze per offrire ai cittadini che hanno più bisogno i servizi necessari. E indirizzarli il più possibile all'autonomia.