«L'approvazione alla Camera del disegno di legge che prevede la rilevazione della presenza in servizio dei dirigenti scolastici tramite telecamere, impronte digitali o lettura dell'iride, è davvero l'ultima goccia che fa traboccare il vaso». A denunciare il provvedimento sono i sindacati FLC Cgil, Cisl Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal. «Si tratta di una norma - scrivono - che viola le prerogative contrattuali e lo Statuto dei lavoratori ed è inutilmente vessatoria nei confronti dei dirigenti scolastici che in questi anni stanno assicurando il regolare funzionamento del servizio nazionale di istruzione, nonostante il grave disagio professionale e personale causato dell'enorme sovraccarico di lavoro divenuto ormai insopportabile. L'attività delle istituzioni scolastiche non si svolge in un'unica sede coincidente con quella del dirigente. Oggi i poco più di 6000 dirigenti scolastici in servizio sovrintendono al funzionamento oltre 42.000 sedi scolastiche, spesso in condizioni di sicurezza precarie e che necessitano di urgenti lavori di manutenzione e ristrutturazione. È singolare che, in presenza di una così grave emergenza che incide sulla sicurezza di milioni di cittadini, si consideri una priorità la spesa per dotare ognuno di questi edifici di rilevatori biometrici che controllino i movimenti giornalieri dei dirigenti scolastici. Lo sdegno dei dirigenti scolastici, implicitamente e incredibilmente additati come assenteisti, non è più sopportabile. «Come FLC Cgil, Cisl Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal - concludono - riteniamo che questa situazione non possa protrarsi ulteriormente e chiamiamo tutti i dirigenti scolastici alla mobilitazione generale. Come prima ed immediata azione di protesta della categoria lanciamo l'hashtag #iocisono, invitando tutti i dirigenti ad inviare l'immagine di un'impronta digitale via twitter ai presidenti della Commissione settima e undicesima del Senato».