Una folta presenza di giovani e studenti di Latina e provincia, ieri in piazza del Popolo alla manifestazione contro il cambiamento climatico. Studenti, bambini e ragazzi hanno affollato la piazza per una edizione speciale dei Friday For Future. Non è stato infatti un vero sciopero scolastico come nel caso degli altri "Venerdì per il futuro", dato che ieri, per via delle festività pasquali, non era un giorno di scuola. Ma ieri con loro c'era Greta Thunberg, la ragazzina svedese che ha di fatto lanciato a livello globale i venerdì per il futuro. Greta, dal piccolo palco allestito in piazza ha detto che non importava che oggi fosse un giorno senza scuola, perché «la crisi climatica non va in vacanza».
L'idea del "Venerdì per il futuro" è nata il 20 agosto del 2018, quando Thunberg decise di non presentarsi più a scuola fino al 9 settembre seguente, giorno delle elezioni politiche, per chiedere al governo svedese di occuparsi più seriamente del cambiamento climatico, adottando politiche più incisive per ridurre le emissioni di anidride carbonica. Grazie ai social media, la protesta è diventata globale. Ieri, con Greta, in piazza Roma tanti ragazzi da Aprilia (c'era il gruppo di Possibile), Latina e dal sud pontino. «A scuola non se ne parlava molto di ambiente. Greta è stata il simbolo per iniziare a fare qualcosa». Giorgio, 17 anni, è arrivato da Latina coi suoi compagni di scuola per ascoltare Greta Thunberg in piazza del Popolo a Roma, scrive un'agenzia dell'Ansa. E racconta come la sedicenne svedese abbia cambiato, anche solo un poco, la sua vita. «A Latina, dopo che abbiamo conosciuto Greta, abbiamo cominciato a pulire la spiaggia coi compagni di scuola - spiega -. E ora quando possiamo andiamo a piedi, invece di prendere il bus».