Tanto è stato fatto, ma tanto e forse di più è quello ancora da fare. È questa l'estrema sintesi di una nota diffusa dall'amministrazione di Priverno che, nel ripercorrere i passi compiuti per il ripristino del decoro urbano anche attraverso il completamento di cantieri ormai irrisolti da decenni, pone i prossimi obiettivi verso cui sono indirizzati gli sforzi. «Dopo la riapertura del Teatro comunale e dell'Area Archeologica tornerà presto in auge il Castello di San Martino, da destinare ad attività di ricettività turistica e di formazione e divenuto lo scorso anno una delle 100 Dimore storiche della Regione Lazio». Il tutto in attesa, è doveroso sottolinearlo, che si concluda l'iter di affidamento della gestione dello stesso Castello che si sta protraendo da oltre sei mesi. In occasione delle Giornate Fai di Primavera è stato restituito alla comunità Palazzo San Giorgio, destinato a ospitare quello che fu il Giardino di Archimede, ossia il Museo della Matematica. Allo stesso modo, sono tornati disponibili i 14 alloggi del complesso abitativo di via Volpe, per il quale si stanno studiando le soluzioni per completarne i lavori. È invece in corso il processo di risoluzione del contenzioso per la riacquisizione di Palazzo Zaccaleoni. Anche il Borgo di Fossanova, sicuramente il più potente attrattore turistico della città, contribuirà, grazie agli investimenti a opera del Comune, dei privati e del Polo Museale del Lazio in collaborazione con l'Istituto del Verbo Incarnato, alla crescita e allo sviluppo culturale e turistico di cui la città sta vivendo una fase di grande protagonismo.