Il precedente è illustre e talmente vicino da essere quasi un presagio: in una delle tappe del Giro d'Italia del 2018 la città di Roma fece una pessima figura per lo stato delle sue strade. L'organizzazione decise, accogliendo la protesta dei ciclisti, di fermare il tempo ufficiale della tappa al terzo passaggio del circuito romano, abolendo i due rimanenti traguardi volanti e neutralizzando i 7 giri rimanenti dei 10 previsti in totale. Lì fu un mix micidiale a sollevare le proteste: sampietrini ma soprattutto le buche, ormai una costante del paesaggio della città eterna. oggi Latina, con la tappa del 15 maggio alle porte, sicuramente non vuole correre lo stesso rischio e si sta attrezzando come può per correre ai ripari. Perché sono ancora molte le strade crivellate dopo le piogge martellanti di quest' inverno e la scarsa manutenzione di sempre e l'amministrazione sta predisponendo nuovi interventi dando la priorità ai tratti interessati dalla carovana rosa. Il problema riguarda sia l'amministrazione comunale che quella provincia e nell'ultima riunione che si è svolta in Prefettura, l'input è stato chiaro: tutti i Comuni devono lavorare per rendere agevoli le condizioni di sicurezza della gara e per mettere a punto un'organizzazione snella ed efficiente. Per questa ragione tutte le strade provinciali e locali saranno risistemate in vista della tappa e il Comune continuerà a far lavorare le ditte per effettuare i lavori di manutenzione straordinaria sulle strade e per sfruttare questi dieci giorni e prevedere più interventi possibili su alcune parti della circonvallazione e sugli ingressi alla città. Il presidente della Provincia Carlo Medici è stato ottimista: «Si tratta di una organizzazione molto complessa ma non dovrebbe esserci alcun problema, siamo preparati al meglio ad accogliere la carovana del Giro. Sono stati definiti tutti gli aspetti logistici ed organizzativi. Manca qualcosa soprattutto per le comunicazioni delle strade da chiudere e i relativi orari che in settimana saranno affinati. Le strade sono state sistemate ed altri interventi sia in centro a Latina che sulle provinciali saranno fatti nella settimana entrante». Sul rischio di una figuraccia ha già allertato il presidente provinciale della Federazione ciclistica italiana Massimo Saurini lanciando un appello alle istituzioni pontine. «Non si possono solamente otturare le buche per far passare quasi duecento ciclisti ad oltre 50 km orari. Roma nel 2018 per negligenze da parte dell'amministrazione comunale fece una pessima figura- aveva detto - la Provincia di Latina può sicuramente mettere almeno in sicurezza le criticità ma non con i sacchetti di asfalto a freddo, servono dei tratti in totale ripristino».