Un report fotografico realizzato da settore area tecnica del comune di Formia, mostrerebbero le carenze negli interventi di ripristino delle strade effettuati da Acqualatina dopo i lavori alle condotte. Un lungo lavoro svolto su stimolo della sindaca di Formia, Paola Villa, che farà da corredo al ricorso che il Comune presenterà al Tribunale civile di Cassino.
In provincia di Latina è la prima iniziativa di questo tipo che un Comune intraprende, per di più su diretta proposta di un sindaco. Una proposta che si è concretizzata ieri mattina nel corso della riunione di giunta comunale, quando l'esecutivo formiano dopo avere analizzato la documentazione, ha votato la delibera con la quale si è dato mandato all'avvocatura di procedere. A darne notizia è stata la stessa sindaca Villa. Secondo la delibera di giunta del comune, che è stata pubblicata già nella giornata di ieri, i lavori di ripristino delle strade effettuati da Acqualatina non sarebbero conformi alle normative vigenti. «Il Comune di Formia - ha dichiarato la prima cittadina - ha deciso di apporre ricorso al Tribunale ordinario di Cassino per l'espletamento di una consulenza tecnica preventiva volta ad accertare lo stato dei luoghi, la correttezza dei ripristini eseguiti da Acqualatina s.p.a., la pericolosità dei siti, nonché il computo metrico estimativo dei costi necessari per il corretto ripristino dei siti». Insomma il manto stradale non sarebbe stato realizzato a regola d'arte e questo lo dovrà stabilire un giudice.
«Un lavoro lungo - ha dichiarato la sindaca Paola Villa -, di sopralluoghi e documentazione di più di 300 siti sul territorio comunale, con materiale fotografico dettagliato, grazie all'ampia collaborazione tra il settore Ambiente (ciclo delle Acque) e settore Lavori Pubblici, del Comune di Formia, mette una prima pietra nel chiedere chiarezza sui diversi lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati da Acqualatina. È un ricorso apripista, con il quale si ha l'obiettivo di fare chiarezza su anni di lavori, sui disciplinari di gara e capitolati di appalto. È un ricorso difficile, una strada difficile, ma doverosa da intraprendere e portare avanti una scelta non di facciata, ma di azione concreta».