I docenti dell'Istituto comprensivo Montessori di Terracina hanno organizzato un sit int in cortile per testimoniare solidarietà alla professoressa di Palermo Rosa Maria Dell'Aria, allontanata dalla scuola per via di un lavoro di ricerca di 14 suoi studenti, che hanno paragonato le leggi razziali del 1938 decretate da Mussolini, al decreto sicurezza varato dall'attuale governo. Il fatto, accaduto ormai diversi giorni fa, ha indignato i docenti di tutta Italia, soprattutto per il grave provvedimento adottato nei confronti di una insegnante, privata per il periodo della sospensione addirittura dello stipendio. Non è comunque una questione di soldi. Piuttosto una questione di libertà di pensiero e di espressione delle proprie idee e delle proprie opinioni. Per questo le docenti hanno organizzato in cortile un sit in in cui, megafono alla mano, hanno letto gli articoli 21 e 33 della Costituzione italiana, e contestualmente altri insegnanti lo hanno fatto nelle classi. 

Il cosiddetto "Teacher pride" era previsto in moltissime scuole in tutta Italia a partire dalle 11. 

L'articolo 21 della Costituzione così recita: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione". Mentre l'articolo 33 riguarda le istituzioni scolastiche e l'insegnamento, considerato libero.