La sua creazione, un cappello con cappelliera, concepiti con materiali di riuso e di riciclo, è divenuto l'oggetto simbolo del workshop "Reassessing material", iniziativa organizzata dalla Prima facoltà di architettura de La Sapienza di Roma, che si è tenuta ieri nella sede di piazza Borghese. Una conferenza internazionale in occasione delle celebrazioni del centenario del Bauhaus, che ha previsto una serie di interventi sul tema della gestione dei rifiuti e dello sviluppo ecosostenibile. Oggetto simbolo, si diceva, come ci fa sapere la Pro Loco di Fondi e il suo presidente Gaetano Orticelli. L'opera dell'architetto Natalia Parisella, originaria di Fondi, porta il titolo "Incoming Spring" (primavera in arrivo), che già a marzo scorso aveva vinto il premio di beneficenza "En Chapeau", tenuto al Grand Hotel Palace di Via Veneto a Roma. "Reassessing material" rappresenta un momento di sintesi tra due aspetti fondamentali del recupero/riuso dei rifiuti, si legge nella presentazione: la progettazione di tipologie architettoniche destinate alle funzioni di raccolta differenziata dei rifiuti (riciclo) e recupero di oggetti in disuso per un nuovo uso o manipolazione artistica di questi (riuso, upcycling). Durante il seminario sono state presentate le esperienze del Laboratorio di Laurea (Lab Recycling), della Facoltà di Architettura della Sapienza in collaborazione con l'Azienda municipale di Igiene urbana AMA-Roma, con il il lavoro degli studenti della Bauhaus-Universität Weimar coordinati dalla professoressa architetto Patrizia Trovalusci.

L'architetto Natalia Parisella, oltre al cappello, ha realizzato anche la cappelliera. Tutta l'opera è stata intitolata, si diceva, anche per gli elementi decorativi, "Incoming Spring" (Primavera in arrivo).
Ci piace pensare che si tratti anche di una primavera ambientale ed etica, quella che è in arrivo con i tanti studi avviati sulla pratica del riciclo e del riuso. D'altra parte, quello della conversione di sistemi produttivi, materiali e abitudini, sembra un percorso ormai obbligato, se vogliamo tentare di salvare il pianeta.