Da qualche mese a questa parte il Comune di Pontinia ha deciso di mettere mano alla Pubblica istruzione. Lo scopo è quello di migliorare l'organizzazione, anche per quanto riguarda il numero di alunni presenti nelle varie sezioni. A tale scopo, dunque, sarà istituita una nuova sezione per la scuola dell'infanzia nel plesso di viale Europa.
L'argomento, si ricorderà, nelle settimane passate è stato anche oggetto di discussione nell'ambito di una commissione Servizi sociali. Il 23 maggio, anche alla luce di una nota del dirigente scolastico, la Giunta del sindaco Carlo Medici è tornata a deliberare in merito.
«L'istituzione di una nuova sezione di scuola dell'infanzia nel plesso di viale Europa a tempo pieno (40 ore) - si legge nel documento - consente di dare una risposta adeguata alle richieste presentate dai cittadini di Pontinia e di evitare, di conseguenza, la creazione di una lista di attesa e pertanto una mancata risposta alle richieste della popolazione scolastica».
Con la nuova delibera, la Giunta chiarisce anche diversi aspetti relativi agli interventi che dovranno essere effettuati.
Il Comune si farà carico chiaramente dei lavori necessari per garantire l'idoneità dei locali sotto l'aspetto strutturale e igienico sanitario in conformità alle vigenti disposizioni in materia di edilizia scolastica.
Spetterà sempre all'Ente, inoltre, dotare la nuova classe di tutti gli arredi necessari all'attività didattica.
Ulteriori chiarimenti arrivano anche per quanto concerne dei servizi fondamentali come il trasporto scolastico e la mensa, che dovranno essere garantiti in base a quanto prevede il regolamento comunale.
Fatte queste premesse, la Giunta municipale ha ritenuto «doveroso e urgente» incaricare i responsabili dei settori, ciascuno per quanto di competenza, di adottare i provvedimenti necessari per garantire quanto elencato sopra.
I funzionari, dunque, dovranno quantificare e reperire le risorse economiche necessarie, preoccupandosi altresì che i lavori vengano conclusi prima dell'avvio del nuovo anno scolastico.
Le tempistiche, stavolta, non dovrebbero rappresentare un problema visto che non si tratta di interventi complessi e l'Ente avrà a disposizione tre mesi per ultimarli.