Ci risiamo. Dopo una "tregua", breve a dir la verità, i monumenti storici di Pontinia tornano nel mirino dei vandali, che non hanno trovato di meglio da fare che esprimere il proprio sostegno a una delle squadre di calcio locali imbrattando il muro del Comune. È avvenuto qualche giorno fa e a farne le spese, per l'ennesima volta, è il travertino del palazzo municipale.
Lì, in mezzo a tante altre scritte (alcune d'annata), è comparsa una grossa bandiera bianca e rossa con su scritto "Pontinia". Il peggior modo per esprimere il tifo nei confronti di una squadra che invece sta dando soddisfazioni e lustro al paese con i risultati ottenuti in campionato. Ora, a doverci rimettere, sarà con ogni probabilità l'intera collettività, che dovrà farsi carico dei costi di pulizia di questa e di altre scritte.
Già, perché nel tempo i monumenti del paese hanno più volte suscitato l'interesse dei soliti annoiati, pronti a imbrattarli con una bomboletta spray. È il caso della torre idrica, per fare un esempio, dove tra l'altro c'è stato un tentativo di pulizia "fai da te" (e non autorizzato) che ha peggiorato la situazione.
O il caso, giusto per fare un altro esempio più noto, della grossa dichiarazione d'amore che fino a quasi un anno fa spiccava sul palazzo municipale e che a febbraio 2018 è costata una denuncia all'autore. Scritta, questa, rimossa grazie all'impegno (pure finanziario) dell'associazione "Solco Pontino".
Il problema, che è sotto gli occhi di tutti, portò ad aprile dello scorso anno ad approvare, in sede di Consiglio comunale, una mozione contro il vandalismo. Difficile essere contrari.
Resta però aperta la questione della pulizia dei monumenti, che, come ha più volte detto e ribadito il primo cittadino, avverrà quando saranno installate le telecamere.
Altrimenti c'è il rischio di andare solamente a ripulire la "tela" ai vandali. In merito alla videosorveglianza, era stato ad aprile di quest'anno l'assessore Bottoni ad annunciare l'investimento di circa centomila euro per 11 apparecchi, alcuni dei quali da installare attorno al palazzo municipale e al palazzo della cultura.
Prevenzione dunque, ma pure sanzioni per chi, a quel punto, imbratterà i beni pubblici. Fino a che non saranno installate le telecamere, però, non resta che sperare nel buonsenso.