Un mare in condizioni perfette. È questo quanto emerge dai dati pubblicati dall'Arpa Lazio e relativi ai prelievi effettuati da Torvajanica a Nettuno nel mese di aprile, all'interno delle zone adibite alla balneazione.

I risultati parlano chiaro: l'inquinamento nelle porzioni di mare dove è possibile fare il bagno è prossimo allo zero e, in alcuni punti, siamo di fronte a una situazione di eccellenza.

Che si tratti di Villaggio Tognazzi, Torvajanica, Marina di Ardea, Tor San Lorenzo, Lido dei Pini, Lavinio, Anzio centro o Nettuno, ovunque i valori di enterococchi intestinali ed escherichia coli eventualmente presenti nelle acque del Tirreno sono pari a zero, oppure ci si avvicinano con numeri davvero irrilevanti.

Un segno, questo, dell'efficienza degli impianti di depurazione, che almeno durante lo scorso mese hanno fatto il proprio dovere.

E l'auspicio, chiaramente, non può che essere quello di vedere la stessa situazione anche durante l'estate.

Va rilevato, però, che da questa "fotografia" dell'Arpa Lazio sono escluse le zone dove insistono le foci dei fossi che, per antonomasia, sono interdette alla balneazione: lì le criticità restano e, probabilmente, occorrerà fare di più per limitare l'inquinamento che arriva dai corsi d'acqua. In più, restano fuori dai prelievi i porti di Anzio e Nettuno e l'intera zona del Poligono militare nettunese che, pur avendo le spiagge più belle della zona e un'acqua cristallina, non è balneabile proprio perché si tratta di una installazione della Difesa.