Rappresenta una importante testimonianza di barbaro raffigurato in marmi colorati: statue monumentali, maestose, realizzate in pregiati marmi importati dalle province dell'Impero romano. E dal 6 al 17 giugno sarà in esposizione a Roma, all'interno della Curia Iulia nel Foro Romano, insieme alle altre statue di questo tipo. Parliamo del Dace, o Orientale in giallo antico, possente statua riemersa durante uno degli scavi del teatro romano. Il reperto sarà oggetto di una reladella dottoressa Nicoletta Cassieri, ex responsabile della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la provincia di Latina e profonda conoscitrice della storia del teatro romano di Terracina.

Cassieri è tra i relatori della giornata di studio prevista per giovedì 6 giugno, promossa dal Mibac e ospitata nel Parco archeologico del Colosseo diretto dalla dottoressa Alfonsina Russo. Il titolo "Statue di barbari in marmi colorati. Novità dal Foro Romano e Terracina". pone la città antica ancora una volta in una posizione storica importantissima rispetto a Roma. E porta un suo contributo, questa statua di Orientale definita una «eccezionale testimonianza».

Il Dace terracinese, acefalo, è ancora incastonato in una porzione di colonna del teatro. Cassieri, che ha dato corpo a una pubblicazione e a numerosi studi, parlerà insieme ad altri importanti studiosi (Patrizia Fortini, Francesca Consoli, Sabrina Violante, Lucrezia Ungaro che farà anche da moderatrice, Alessandra Capodiferro, Susanna Bracci, Emma Cantisani, Donata Magrini, Rolf Shneider, Patrizio Pensabene), di questi barbari che ornavano i grandi edifici romani, dal valore simbolico ancora tutto da approfondire. Ma non è tutto. Perché il professor Gianluca Gregori, ordinario di Scienze dell'antichità de La Sapienza, parlerà anche di una «nuova eccezionale iscrizione del triumviro Lepido dal teatro di Terracina». Anche in questo caso, siamo di fronte a una testimonianza emersa durante gli scavi, considerata di altissimo valore. A conferma di una centralità di Terracina, col suo teatro sull'Appia, per l'aristocrazia romana. Fino al 17 giugno le statue saranno esposte.