Giornata di lavoro intenso quella di ieri al chilometro 4+700 della Flacca, il tratto sul quale lunedì sera sono comparse strane crepe sull'asfalto determinando la chiusura della strada su entrambi i sensi di marcia.
Gli ingegneri dell'Astral sin dal primo mattino hanno avviato i carotaggi sul terreno su cui poggia la strada, attraversata in basso da un classico canaletto di bonifica. È intervenuto sul posto anche il Consorzio di bonifica del Sud pontino, che ha ripulito tutta l'area. Una situazione analoga a tantissime strade del territorio, quella dei corsi d'acqua che passano sotto le strade. La Pontina a Terracina ha ceduto sotto i colpi di una piena il 25 novembre scorso causando la morte di un uomo per una dinamica analoga. Ancora l'acqua, dunque, il principale indiziato. Si sospetta che le piene anomale di questo maggio piovoso abbia potuto causare l'uscita dal suo percorso naturale dell'acqua, che ha scavato il terreno ai lati del ponticello causandone l'abbassamento. Di qui le crepe. Solo ipotesi, da verificare questa mattina, con delle prove ad hoc. L'agenzia regionale delle strade scriverà anche ai Consorzi di bonifica, quello dell'Agro pontino e quello del Sud pontino, chiedendo di fare controlli ai sottopassi e al pompaggio delle idrovore. Una potenza eccessiva dello scorrere dell'acqua può determinare l'uscita "fuori binario" dell'acqua che andrebbe a sfogare la sua forza sul terreno morbido, scavandolo. Sarà chiesto anche di mantenere i canali puliti, per agevolare l'eventuale comparsa di anomalie anche ad occhio nudo.