La questione pubblica del comparto rifiuti è stato un cavallo di battaglia dell'amministrazione Coletta. Ad oggi, e dopo diciotto mesi di gestione, si sta rilevando tra le scelte (coraggiose) più infelici: la raccolta è rimasta uguale a quella in fase pre fallimentare della Latina Ambiente, la città è sporca ed i comportamenti incivili dei cittadini sono aumentati (degrado chiama degrado), il mutuo per l'acquisto di mezzi e attrezzature è ancora una promessa, il piano industriale non è ancora stato validato in consiglio nonostante innumerevoli annunci da gennaio in poi. E come se non bastasse l'estate potrebbe far esplodere problematiche connesse alle cattive condizioni igienico sanitarie del servizio con mezzi al fine vita che perdono percolato per le strade. Si tratta di segnali preoccupanti che stanno sfiancando anche i lavoratori, oggi decisi a chiedere un cambio di passo. E' l'Ugl, per voce del capo del comparto di igiene urbana Marco Iannarilli, ad esprimersi a nome dei dipendenti che rappresenta, arrivando a chiedere un passo indietro dei vertici Abc e una presa di coscienza di una gestione fallimentare. «Dopo 18 mesi dalla nascita di ABC – scrive - nulla è cambiato rispetto al passato. Stiamo assistendo a un vero e proprio fallimento di questa operazione partendo dell'amministrazione comunale fino ad arrivare al nuovo management dell'azienda. Il progetto è fermo al palo come dimostrano un piano industriale ancora assente con tutto quello che ne consegue, un servizio di porta a porta che ancora non parte e che oltretutto non coprirà nella fase di avvio tutto il territorio, un parco automezzi alla deriva e insufficiente come dimostrano i turni di lavoro sempre più massacranti per gli operai». Il problema dell'igiene è diventato allarmante perché secondo il sindacato gli operai, costretti a indossare abiti di invernali sotto temperature elevate, si trovano a lavorare con mezzi non in sicurezza e carenti a livello igienico sanitario. Non solo. «Non scordiamoci – dice Iannarilli – che una parte di lavoratori non è stata ancora stabilizzata e ha un contratto a tempo nonostante il fabbisogno quotidiano sia continuo come dimostra l'organigramma aziendale 2019. Abbiamo un'azienda che continua a servirsi dell'agenzia interinale per determinate figure aziendali, nonostante abbia fatto un bando pochi mesi fa solo per operatori ecologici, forse non erano a conoscenza che in certi periodi dell'anno c'è la necessità di altre figure professionali? Ci sono figure aziendali che da tempo hanno maturato livelli e mansioni superiori e che ancora non sono stati regolarizzati. Le buste paghe spesso sono sbagliate come è accaduto per gli stipendi pazzi con importi più alti calcolati nei mesi scorsi». L'Ugl si dice «indignata ad assistere da mesi al solito teatrino di promesse e proclami, un teatrino che ancora non ha risvolti e con un servizio che va avanti solo grazie al grande senso di dovere degli operai e degli impiegati». «Se i vertici continueranno a non rispettare gli impegni presi - conclude Iannarilli - farebbero migliore figura a ammettere i loro sbagli e a dimettersi per senso di responsabilità. Noi, come lavoratori quel senso di responsabilità l'abbiamo dimostrata nonostante tutto, ma non possiamo più accettare questa inerzia dopo quasi due anni di servizio».