Da una parte il Comune di Pontinia vuole cedere degli immobili; dall'altra, però, punta ad accrescere il proprio patrimonio. Una sorta di tetris in cui i protagonisti sono l'ex Hilme e l'Albergo Pontino. Una storia che va avanti da anni, ma che presto potrebbe arrivare a una svolta.
Risale al 20 giugno - ma è stata pubblicata ieri - la delibera di Giunta relativa alla verifica della sussistenza dei requisiti e l'autorizzazione alla vendita con asta pubblica dell'ex Hilme di viale Italia. Secondo le stime effettuate dall'Ente, il valore dovrebbe aggirarsi attorno al milione di euro. Anche perché parliamo di un sito che è stato valorizzato attraverso il piano casa, che, rispetto a una volumetria iniziale di 9.694 metri cubi, consentirà di realizzarne 12.586. La superficie insediata di progetto è di 4.186 metri quadrati e la quota di riservata all'edilizia sociale a canone calmierato è di 1.278 metri quadrati, superiore al 30% dell'intervento complessivo.
L'alienazione, prevista già dal piano annuale, avverrà mediante asta pubblica. «La vendita - si legge nella delibera di Giunta - è correlata anche all'acquisizione del complesso immobiliare ex Albergo Pontino e di alcuni terreni destinati a parcheggi pubblici di proprietà della Regione Lazio».
Procedimenti, questi, che sono già stati attivati. Nell'atto amministrativo ci si sofferma soprattutto sull'albergo, la cui acquisizione «ammonterebbe a una cifra molto inferiore a quella che si prevede di incamerare con la vendita del complesso immobiliare ex Hilme». «La complessiva attività dell'amministrazione relativa alla dismissione di un bene immobiliare e alla acquisizione di altro bene, di minor costo e più funzionale alle attività dell'Ente e al perseguimento delle proprie finalità istituzionali nonché concorrente al soddisfacimento di interessi pubblici generali, comporta effetti finanziari ed economici positivi». Ora non resta che attendere la pubblicazione dell'avviso di vendita per l'ex sito industriale.