Il gemellaggio fra i Comuni di Anzio e Nettuno sarà presto realtà.

È questo quanto emerso da alcune indiscrezioni delle scorse ore, con i sindaci delle due città - Candido De Angelis e Alessandro Coppola - che in più di un'occasione hanno affrontato l'argomento, decisi più che mai a intraprendere quanto prima questo discorso.

A sottolineare la fratellanza indissolubile fra le due città era stato lo scorso 22 gennaio, in occasione del 75esimo anniversario dello Sbarco alleato, De Angelis, che nel suo intervento al Cimitero americano aveva evidenziato come Anzio e Nettuno fossero «città sorelle». Una volontà di unire in un patto di fratellanza i territori che è stata ribadita nella recente campagna elettorale di Nettuno, con la promessa di De Angelis di impegnarsi a stabilire rapporti stretti al fine di arrivare a un gemellaggio concreto e reale.

E la sensazione, attualmente, è che subito dopo l'estate possano riunirsi i Consigli comunali delle due città - probabilmente in forma congiunta - per la sottoscrizione del patto di gemellaggio, che darebbe quindi il via a una serie di iniziative prima culturali e poi a carattere di servizi, eventi e progetti per lo sviluppo del territorio.

De Angelis e Coppola, dunque, coinvolgeranno anche gli uffici comunali competenti al fine di arrivare quanto prima alla definizione dell'accordo, che costituirà un punto di svolta nella storia delle due città.

Pur restando amministrativamente divise - cosa che avviene ininterrottamente dal 1945, dopo l'annullamento della fusione tra i due Comuni in quello di Nettunia, arrivato nel 1940 a distanza di 85 anni dalla separazione delle città voluta sotto lo Stato Pontificio -, Anzio e Nettuno si uniranno sotto tanti aspetti, dando prova di grande comunanza di intenti per programmare il futuro.