Condizioni di lavoro ai limiti della sopportabilità, incertezza sui rinnovi contrattuali e sul futuro operativo dell'azienda speciale. L'assemblea sindacale di venerdì dei lavoratori dell'azienda speciale Abc ha riacceso i riflettori sulla situazione in cui sono costretti a operare quotidianamente gli addetti alla raccolta e alla pulizia delle strade del capoluogo. A dare loro solidarietà è Fratelli d'Italia attraverso il portavoce Gianluca Di Cocco. 

"Sono quasi tre anni che i lavoratori dell'azienda speciale Abc stanno lavorando in condizioni ai limiti della decenza e nonostante questo garantiscono quotidianamente il massimo impegno e se qualche risultato è stato raggiunto nella raccolta dei rifiuti si deve soprattutto a loro. Le proteste di questi giorni che denunciano le condizioni di scarsa sicurezza sul lavoro vanno prese pienamente sul serio e chiediamo all'amministrazione comunale e alla dirigenza dell'azienda speciale di prendere immediatamente le decisioni opportune per garantire che i lavoratori di Abc possano svolgere le loro mansioni nella massima sicurezza. 

Riteniamo opportuno e lo abbiamo sottolineato in più occasioni, che l'amministrazione comunale guidata da Damiano Coletta metta nelle condizioni l'azienda speciale di lavorare al meglio. Da mesi sentiamo parlare di piano industriale, di investimenti, di mutui per l'acquisto dei macchinari e di partenza della raccolta differenziata porta a porta. Ma al di là delle parole, i fatti stanno a zero. Questa azienda speciale, oggi, vive e produce solo grazie all'impegno dei lavoratori perché senza soldi per gli investimenti fare di più e meglio appare impossibile.
Quei lavoratori che chiedono conto del piano industriale,  e del rispetto di quella promessa, che parlava di stabilizzazione, e su cui non c'è un barlume di luce. Comune e dirigenza Abc devono muoversi per dare risposte ai lavoratori che protestano e ai quali va la piena solidarietà e sostegno di Fratelli d'Italia, ma sopratutto all'intera città di Latina che attende un servizio di igiene urbana degno di questo nome, e non delle bacchettate del dg Ascoli".