Un momento di festa e al tempo stesso di apprendimento per i tanti bambini che ieri mattina, nel Borgo di Villa Fogliano, hanno assistito e partecipato alla liberazione degli animali sottoposti alle amorevoli cure del Centro di Tutela Fauna Selvatica, in prevalenza uccelli rapaci. È stata infatti l'occasione, grazie all'impegno del maresciallo maggiore Roberto Mayer del Reparto Carabinieri Biodiversità di Fogliano, per conoscere meglio la natura e gli animali selvatici, ma soprattutto l'importanza del rispetto che l'uomo deve osservare nei riguardi dell'ambiente che lo circonda.
Come molti sanno, nell'oasi alle porte del capoluogo, che fa parte del Parco Nazionale del Circeo, è presente un centro di riferimento per le provincie di Latina e Frosinone nella cura della fauna selvatica. A Fogliano finiscono tutti gli animali soccorsi, dalle forze dell'ordine come dai normali cittadini, che necessitano di cure e tutti i trattamenti necessari per la reintroduzione nel loro habitat. Anche se in alcuni casi gli operatori si ritrovano a trattare animali esotici che mettono a rischio l'ecosistema pontino e quindi hanno bisogno di destinazioni alternative.
Appuntamenti come quelli di ieri mattina, che la Forestale organizza periodicamente, hanno proprio l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione e in particolar modo i bambini, ovvero i cittadini di domani, al rispetto della fauna selvatica, soprattutto quella protetta. Prima di procedere con la liberazione degli esemplari curati, il maresciallo Mayer ha mostrato ai presenti alcuni effetti dei comportamenti poco rispettosi dell'ambiente. Ha mostrato le tartarughe acquatiche che fino a poco tempo fa venivano acquistate nei negozi di animali come nelle fiere e, una volta cresciute, spesso vengono abbandonate finendo per mettere a rischio le specie animali autoctone, entrando in competizione con loro. Stesso discorso per le tartarughe alligatrice e azzannatrice provenienti dall'America, la cui vendita è vietata, trovate in grandi dimensioni a Cori e Pontinia, una del peso di quindici chili, rettili capaci di ferire anche gravemente se scambiati per docili e accarezzati.
Nel centro per la cura di Fogliano passano centinaia di animali ogni anno, il record è stato fissato nel 2017, quando ne sono stati trattati oltre 400. Attualmente sono ospitati uccelli come l'aquila dei serpenti, che sarà presto liberata nella zona tra Frosinone e Cassino, ma anche diversi esemplari di nibbio, falco pellegrino, civette e gufi. Nella mattinata sono stati liberati, con la partecipazione dei bambini, nell'area verde di Fogliano, alcuni esemplari di rapaci diurni come gheppi, poiane, un falco pecchiaiolo e diversi merli, gabbiani e alcune tartarughe; mentre nell'orto botanico, per aiutarli ad ambientarsi in cerca di un rifugio, sono stati rilasciati rapaci notturni come civette, allocchi, gufi e un'upupa.
Importante l'attività di recupero per gli animali protetti come il falco pellegrino e quello pecchiaiolo che nidificano anche lungo le scogliere a picco del Parco Nazionale del Circeo, ma la loro esistenza è minacciata dal bracconaggio che in alcune zone d'Italia è alimentato persino da pessime credenze popolari.