Dopo anni, la società partecipata del Comune di Pontinia chiude il bilancio in rosso. È avvenuto nel 2018 e a pesare, come si legge nel documento finanziario, è stata principalmente la farmacia comunale. Un'attività che invece, stando al piano industriale con cui era stata presentata, avrebbe dovuto produrre guadagni che in pochi anni avrebbero dovuto raggiungere il milione d'euro. Per ora, i numeri certificano un'altra realtà e la municipalizzata è al lavoro per invertire la rotta. Altrimenti la farmacia comunale potrebbe essere messa in vendita.
La perdita complessiva - rischio ipotizzato a più riprese da buona parte dell'opposizione nei vari Consigli comunali - è di 68.000 euro e deriva per circa 61.000 euro dalla farmacia comunale. Una cifra che per 45.000 euro circa ha trovato copertura grazie alla riserva della municipalizzata, mentre per il rimanente dovrà probabilmente intervenire il Comune - che detiene il 100% delle quote - con un assestamento. C'è da dire, in relazione alla perdita, che la società partecipata ha dovuto assumere i dipendenti da gennaio, pur avendo aperto i battenti a fine marzo.

Attualmente, l'attività di piazza Roma ha incassi medi pari a circa 46.000 euro. L'obiettivo, per navigare in acque sicure, è di circa 60/65.000 euro al mese. La municipalizzata sta quindi cercando di invertire la rotta. Altrimenti non resta che pensare alla cessione, poiché, per la legge sulla spending review, le municipalizzate non possono chiudere i bilanci "in rosso" per tre anni consecutivi. Per la "Trasco" questo è il primo e, prima di correre rischi, partirà il "piano di salvataggio" dell'attività.