Sembra essere addirittura peggiore delle più nefaste previsioni della vigilia la situazione legata al rischio di incendi boschivi sul territorio dei monti Lepini, soprattutto sul versante delle colline a ridosso di Sezze. Nei giorni scorsi i vigili del fuoco e i tanti uomini e donne delle locali associazioni di Protezione civile sono stati particolarmente impegnati per far fronte a diversi focolai innescati, come spesso capita in questi casi, dalla mano dell'uomo. Dopo un massiccio intervento effettuato la scorsa settimana in via Antoniana, al confine tra i Comuni di Sezze e di Bassiano, nella zona a ridosso del quartiere Casali, anche la domenica appena trascorsa ha fatto registrare fiamme, aiutate oltretutto dal forte vento ad accrescere la propria potenza distruttiva.
Ben due gli incendi cui si è dovuto far fronte per evitare guai peggiori, a ridosso di meno di mezz'ora l'uno dall'altro. Il primo focolaio si è acceso in zona Quarto La Macchia, nelle vicinanze del luogo dove i piromani avevano dato alle fiamme macchia mediterranea una settimana fa. Arrivata la segnalazione al numero di emergenza, sul posto si sono recate immediatamente due squadre della Protezione civile di Sezze, per fare il punto sulla situazione insieme ad una squadra dei vigili del fuoco. Contemporaneamente, però, è arrivata una nuova segnalazione, questa volta relativa a fiamme su via Sorana, nel tratto di strada che collega via Colli a Ceriara di Sezze. Una terza squadra della Protezione cvile, quindi, si è recata anche su quel costone montano. L'intervento tempestivo su entrambi i luoghi dati alle fiamme è stato coordinato alla perfezione dal personale impegnato, anche grazie alla disponibilità di un elicottero a servizio del quale è stata montata una vasca che ha permesso un rapido approvvigionamento di acqua del mezzo aereo, posizionata a ridosso di Fonte La Penna, in via Scopiccio. A sostegno dei vigili del fuoco, giunti con la squadra boschiva e l'autobotte, sono intervenute le associazioni di Protezione civile "Lupi dei Lepini" e "Latina 8", grazie all'intervento dei quali è stato possibile portare a compimento il lavoro e bonificare le aree percorse dalle fiamme. Fondamentale, oltre all'opera dei volontari e dei vigili del fuoco, la sede operativa di Ceriara di Sezze, tornata appannaggio del territorio setino, che ha permesso di intervenire con tempestività e di salvare parte del patrimonio boschivo dei Lepini, anche se l'allerta resta altissima.