La politica è l'arte del possibile. Lo sosteneva Bismarck, e il Pd locale molto simile nel suo correntismo spinto a quello nazionale, questo principio lo ha preso in parola. E lo ha studiato talmente bene da superare qualsiasi fantasia in materia. E' possibile pensare di allearsi con i civici al governo dopo averne criticato aspramente a suon di battaglie consiliari metodi e filosofia amministrativa nella gestione della città? E' possibile oggi ammiccare al campo aperto proposto dal sindaco dopo aver fatto finta di riportare in vita questa alleanza quando a suo tempo ci provò il segretario di Lbc Gava, e quando l'occasione era propizia e sicuramente più coerente, subito dopo la candidatura a presidente della provincia di Coletta? Il Pd locale gli permise a suon di firme di presentarla, ma poi si fece dire dal sindaco che gli accordi erano roba da vecchia politica e che lui, Coletta, gli accordi per le poltrone non li faceva con nessuno. E l'arte del possibile diventa quasi roba scabrosa quando passa per le dichiarazioni ufficiali, buone e adattabili come i vestiti di un armadio quattro stagioni.
E' possibile che mentre Forte intesse incontri e dialoghi nello studio di Passamonti con Coletta, Moscardelli dica a gran voce che il Pd è e rimarrà all'opposizione della giunta Coletta, minacciando cartellini rossi per chi entra in giunta? E che mentre l'ex senatore, oggi segretario provinciale del partito, ribadisce la distanza di sicurezza, nella stessa segreteria provinciale il presidente Visari si esprima a favore di Coletta e dell'accordo con i civici? E venendo ai temi, è verosimile che Forte abbia chiesto di commissariare l'urbanistica del Comune di Latina a suo tempo, e oggi taccia a situazione invariata con lo stesso scenario lasciato dal commissario Barbato, non una virgola di più o di meno? E che, per restare all'attualità, Moscardelli produca una lunga nota per tirare schiaffi sui rifiuti dicendo a chiare lettere che «Latina è sporca, la differenziata bassa e il futuro è pessimo» e che la Giunta Coletta «ha ottenuto il clamoroso risultato di aver bloccato la gara e di aver fatto fallire Latina Ambiente», e che, dopo poche ore, in commissione ambiente un assessore della giunta che dovrebbe fare accordi con il Pd (Lessio) chieda una commissione trasparenza per contestare chi, ovvero Moscardelli, ha sostenuto che la Latina Ambiente è stata fatta fallire da Lbc?
Oggi a meno di due anni dal voto, possibile o non possibile, una cosa è certa: il disturbo bipolare del Pd da un versante e l'agonia di Lbc dall'altro, non lasciano certo ben sperare in un connubio vincente e a favore della città e della soluzione dei suoi problemi. Con chiarezza si vede solo il voto e la paura pre-elettorale (complice, forse, il bagno di realtà delle Europee). Con chiarezza si vedono solo un sindaco in discesa verticale che cerca sponde fuori tempo, e due leader di partito che si contendono una posizione per la corrente in Parlamento (Forte nella galassia Zingaretti e Moscardelli in quella Lotti-Guerini). Un suicidio a tre, mentre la Lega già brinda.