Il voto unanime dei sindaci dell'Ato 4 sullo stop agli aumenti tariffari voluti dal gestore Acqualatina segna una inversione di tendenza in quello che è stato fino ad oggi il rapporto tra parte pubblica e privata nell'ambito ottimale pontino. E' vero che il voto di venerdì non significa in automatico che non ci saranno aumenti, perché bisogna capire se l'autorità Arera, quella di garanzia sulle tariffe, deciderà di accogliere la proposta dei sindaci invece di quella sottoposta dal gestore. Ma dal punto di vista politico la distanza è stata marcata. E adesso ci sarà il rilancio per un completo ritorno alla gestione pubblica del servizio idrico.
Nell'assise che riunisce i sindaci dell'Ato 4 sono quelli civici ad aver ritrovato l'unità e dunque la capacità di muovere le pedine per arrivare a un risultato che si differenzi da quelli della precedente conferenza dei sindaci. Le Civiche hanno incrementato la loro forza aggiungendo a Latina, Aprilia, Bassiano anche il Comune di Formia, Ponza e Ventotene. «Finalmente si è tracciata una linea di demarcazione netta rispetto al passato, quando i Sindaci venivano chiamati a ratificare decisioni prese in altri sedi, sempre e solo a favore del gestore Acqualatina e quasi mai considerando la qualità del servizio e le esigenze degli utenti - si legge in una nota firmata da Antonio terra, Paola Villa, Memmo Guidi, Damiano Coletta, Francesco Ferraiuolo e
Gerardo Santomauro - La proposta di deliberazione votata all'unanimità dai 23 Comuni presenti (anche questa una novità), aldilà dei colori politici rappresentati, ha letteralmente rimodulato la proposta presentata venerdì scorso. Quella votata venerdì non comporta alcun aumento né mutamento della tariffa in vigore e conferma espressamente la deliberazione n. 17 adottata dalla Conferenza dei Sindaci in data 20/12/2016. Sono stati inoltre eliminati allegati che avrebbero riconosciuto ad Acqualatina dei costi per "eventi eccezionali" che in realtà riguardavano la crisi idrica verificatasi nell'estate 2017 nel sud pontino e nella zona dei Monti Lepini, in gran parte dovuta alla persistente dispersione idrica (oltre il 70%) che si realizza ogni anno nella rete».
Il sindaco di Bassiano Domenico Guidi, in particolare sottolinea alcuni dettagli. «Con grande soddisfazione finalmente si ottiene un voto all'unanimità da parte di tutti i sindaci per il blocco della Tariffe. Un lavoro duro quello portato avanti in questi anni insieme a molti colleghi, che hanno visto nella giornata odierna anche l'introduzione del parametro Mall per la misura della qualità del Servizio, uno strumento che permetterà in un futuro non molto lontano anche l'abbassamento delle tariffe grazie all'efficienza. Altresi, sono stati fatti passi avanti sulla Ri- pubblicizzazione del Servizio idrico, cosa ormai imprescindibile».