«Via il cancello: il borgo è di tutti».

Con questo slogan, domenica mattina, oltre cento manifestanti hanno preso parte a un corteo promosso dal consigliere comunale d'opposizione Stefano Mengozzi in rappresentanza del movimento civico "Pomezia Domani", volto a sollecitare la società proprietaria degli edifici del borgo di Pratica di Mare, riconducibile alla famiglia Borghese (che dal 1617 è titolare dei palazzi, ndr), ad aprire la strada d'accesso all'area medievale, consentendo ai cittadini il libero accesso al borgo, così come è stato fino a tre anni fa.

A condividere con Mengozzi questo spunto sono stati tanti semplici cittadini, ma anche i referenti di comitati e associazioni che, da tempo, si battono affinché Pratica di Mare torni accessibile a tutti. «Più di 100 persone hanno sfidato il maltempo per essere presenti - ha esordito Mengozzi -. Ci siamo ritrovati davanti al borgo e abbiamo mandato un messaggio al sindaco di Pomezia: evitiamo le polemiche, sgombriamo il campo delle strumentalizzazioni. Caro sindaco - ha aggiunto l'ex candidato sindaco -, noi ti invitiamo a mettere da parte tutto quello che è stato fatto nella passata amministrazione. Ti chiediamo di prendere coraggio e assumere la responsabilità di firmare un'ordinanza per la rimozione del cancello all'ingresso di Pratica di Mare. È la battaglia dei cittadini che vogliono vivere un pezzo della loro città».

Ricordiamo che, nei giorni scorsi, la mediazione fra Comune, associazione "La Lente" e proprietà rispetto alla possibile riapertura del sito ha dato esito negativo. Dal canto suo, però, il Comune ha deciso di promuovere un ricorso in Tribunale per fare chiarezza, una volta per tutte, sulla titolarità delle aree.