«Da lunedì ci saranno un paio di soluzioni praticabili. Nel frattempo i comuni e le ditte dovranno rivolgersi a centri di trasferenza». Il presidente della Provincia di Latina Carlo Medici fa il punto della situazione rispetto alla nuova emergenza che i comuni del territorio si sono trovati a fronteggiare a causa di una diminuzione dei quantitativi di rifiuti accolti dagli impianti presenti nella provincia.
Una situazione resa ancora più calda dal fatto che in questi giorni, con Ferragosto in mezzo, ci sono più turisti e dunque più produzione di rifiuti, in particolare nelle località costiere. Insomma saranno giorni un po' a rischio. Ma la cosa peggiore, come spiega da tempo Medici medesimo, è che questa situazione può ripresentarsi spesso, con effetti pesanti per l'igiene urbana.

Il presidente della Provincia ha provato in questi giorni a trovare delle soluzioni immediate, celeri e percorribili, ma si è reso conto che il settore in questione «è caotico e poco dinamico». Un'esperienza che rende ancora più forte il proposito di rendere autonoma la provincia e tutti i comuni in tema di gestione del ciclo dei rifiuti. «Abbiamo bisogno di una impiantistica pubblica perché altrimenti anno dopo anno staremo sempre in queste condizioni, se non peggio», è lo sfogo del presidente Medici.