Oltre quattromila ricoveri, più di 26mila accessi al Pronto soccorso, quasi 300 bimbi nati nel reparto di Ostetricia e Ginecologia, più di 1.600 procedure chirurgiche, 38mila prestazioni ambulatoriali e altre 115mila per il Laboratorio analisi.

Sono questi i numeri che indicano come il nuovo Ospedale dei Castelli, che si trova in via Nettunense, nel territorio di Ariccia, sia già diventato un punto di riferimento per la popolazione dei Comuni ricadenti nel territorio della Asl Roma 6.

Vicinissimo ai confini con Ardea e Pomezia e facilmente raggiungibile dai Colli Albani, il nosocomio inaugurato il 18 dicembre scorso ha raggiunto numeri importanti in soli sette mesi di vita e, nei giorni scorsi, ha visto anche un decreto del commissario Zingaretti per l'ampliamento di 52 posti letto al servizio dei cittadini.

Di questa situazione non può che dirsi soddisfatto il direttore generale della Asl Roma 6, Narciso Mostarda: «In sette mesi di attività - spiega -, l'Ospedale dei Castelli ha raggiunto numeri di produzione e una qualità delle performance di assistenza assolutamente ragguardevoli, che dimostrano come tutta l'azienda abbia messo in campo una resilienza, una capacità di adattamento al nuovo e un'abilità organizzativa davvero eccezionali. Questo è ciò di cui la Asl Roma 6 e il Sistema sanitario regionale sono capaci». A conferma di tutto questo c'è anche una ulteriore statistica: infatti, di tutti i pazienti che hanno effettuato un accesso al Pronto soccorso di via Nettunense solo il 20% proveniva da Comuni esterni al territorio della Asl, mentre l'80% è risultato residente nelle zone limitrofe. «Questi dati - fanno sapere dalla Asl - evidenziano non solo che l'Ospedale dei Castelli ha arginato il fenomeno della migrazione sanitaria, ma che il nuovo nosocomio è già diventato, a meno di un anno dalla sua attivazione, un polo di attrazione anche per i cittadini dei territori limitrofi». E Mostarda, per concludere il suo intervento, ha voluto fare chiarezza su un ultimo aspetto: «Solo il 7% dei pazienti arrivati al Pronto soccorso dell'Ospedale dei Castelli è stato trasferito in strutture accreditate con il Servizio sanitario regionale. Il 55% è stato dimesso a domicilio, il 12% è stato avviato a percorsi di cura ambulatoriali e oltre il 10% è stato ricoverato nelle unità operative dello stesso ospedale».