Date certe per il concorso sulla stabilizzazione, controlli sulle buste paga e chiarimenti ad operativi e amministrativi sulle modalità di attuazione e le relative mansioni previste nel nuovo piano industriale: sono state queste le richieste discusse per l'ennesima volta ieri dai lavoratori nell'assemblea dei sindacati Ugl e Filas e ribadite ai vertici dell'azienda speciale Abc che gestisce i rifiuti nel Comune di Latina. I lavoratori hanno denunciato anche le condizioni di mezzi e di sicurezza precari che si vanno aggiungere ad una situazione che li ha sì tutelati nel passaggio da Latina Ambiente ad Abc, ma che resta sempre in bilico su un equilibrio incerto. A un certo punto l'assemblea dei lavoratori si è spostata sotto gli uffici dove c'è stato anche un confronto con il presidente di Abc Demetrio De Stefano, uno scambio importante dal quale sarebbe scaturita la rassicurazione sulla stabilizzazione a breve delle unità a tempo determinato tramite un concorso. Gli operai in maniera pacifica hanno contestato anche i problemi che si concentrano all'ufficio del personale, secondo loro reo ogni mese di commettere errori sulle buste paga con ore di straordinario e giornate lavorate non pagate e di non avere un comportamento e un confronto corretto nei loro confronti. Gli operai hanno anche contestato altre problematiche tra le quali mezzi ormai alla deriva e situazioni lavorative proibitive e hanno chiesto, ancora una volta, di avere risposte più chiare su cosa il piano industriale preveda per operativi e amministrativi, quali mansioni andranno espletate e come verranno modulate. Soddisfatto a metà il delegato di Ugl Marco Iannarilli: «Ci hanno rassicurato che a breve sarà risolto il problema delle mancate stabilizzazioni ma il tempo delle promesse è finito e vogliamo sapere quando si farà questo concorso e si daranno risposte chiare alle decine di famiglie che a breve si troveranno senza lavoro dopo anni di impiego a tempo determinato. Chiediamo rispetto per tutti sul fronte delle buste paga sempre sbagliate e con giornate e ore lavorate non pagate per non parlare delle lamentele che giornalmente abbiamo dagli operai per i modi non tanto ortodossi di chi gestisce l'ufficio. Altra richiesta è di avere chiarezza sul piano industriale in merito a quello che la forza lavoro operativa e amministrativa andrà a svolgere con relativi carichi di lavoro da distribuire in maniera equa». Iannarilli spiega che i lavoratori rappresentati da Ugl sono pronti, nel caso non arrivassero risposte chiare e scritte in tempi brevi, ad entrare in agitazione anche a oltranza. «Di tempo ne abbiamo dato a sufficienza ed è sotto gli occhi di tutti in che condizioni stiamo lavorando Qualcuno dovrebbe prendersi la responsabilità di questa situazione e di un settore che va avanti solo grazie al buonsenso dei lavoratori. Vorrei ricordare ai vertici di Abc e del Comune che gli operai di Abc non hanno bisogno di sciopero, basta che applichino la legge sulla sicurezza e potrebbero tranquillamente non uscire per le condizioni in cui sono i mezzi». Un apsetto più volte denunciato e che è ben visibile in città: basta dire che la maggior parte dei cassoni sono scoperti, rotti e pericolanti e dunque potenziali veicoli di rischi igienico sanitari oltre a costituire un pericolo per le normali operazioni di scarico.