«E' stata un'estate esaltante per noi di Abc». Si lascia scappare un commento a margine della commissione bilancio di ieri il presidente dell'azienda speciale Abc Demetrio De Stefano. Confessa che prima il piano industriale approvato dopo una lunga gestazione, poi la sentenza del Consiglio di Stato che dava legittimità all'azienda ed infine il finanziamento che arriverà dalla Provincia hanno dato una boccata d'ossigeno all'azienda reduce da un anno e mezzo non certo esaltante. "Ci siamo sentiti rafforzati nell'idea che stavamo facendo bene. Tutte le previsioni che avevamo calcolato si stanno realizzando, gli atti del piano, la presentazione del mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti, il supporto del Comune sulla fideiussione e il tentativo concreto di rispettare le scadenze prefissate. Siamo in dirittura d'arrivo, a breve pubblicheremo i bandi per acquistare mezzi e attrezzature». Si tratta dei 12 milioni di euro che servono come linfa per far ricrescere la fiducia nell'azienda voluta con caparbietà da Lbc ma che non decolla da tempo a causa di un servizio modellato con il vecchio sistema e con mezzi e cassonetti ormai da rottamare. Con il mutuo su cui dovrà presentare la fideiussione il Comune di Latina e di cui bisogna aspettare i tempi tecnici di istruttoria, l'azienda potrà svecchiare il parco mezzi e acquistare i kit per la raccolta porta a porta delle famiglie. Intanto nel corso della commissione l'azienda ha sciolto alcuni nodi (proiettando direttamente la sezione trasparenza del sito di Abc) che erano stati sollevati dal consigliere Alessandro Calvi relativi alla pratica degli affidamenti diretti: Calvi da un'analisi effettuata con i dati presi dal sito (ma che a suo dire erano stati poi cancellati) aveva denunciato tra 2018 e 2019 quasi due milioni di euro di affidamenti diretti per servizi ad Abc. Un punto che ieri ha provato a difendere il consigliere Valletta della Lega perché Calvi non era presente non essendo stato il tema posto all'ordine del giorno. Dalla relazione ieri illustrata dal direttore Silvio Ascoli risulta che gli affidamenti sono stati fatti con procedure di legge e che si trattava di modalità motivate dalla necessità di garantire il servizio pubblico nelle more dell'espletamento delle gare d'appalto. Quasi tutto poi è passato su Consip e dunque sul mercato elettronico della pubblica amministrazione. Non è stato possibile invece appurare di preciso se la denuncia sugli importi corrispondesse al vero: «Quando il consigliere Calvi denunciò il fatto in Consiglio portando a sostegno dei fogli scaricati – ha spiegato Dario Bellini – non ha voluto mettere agli atti quei documenti per compararli con i dati presenti sul sito di Abc. Ma non si può fare queste accuse e ragionare di numeri senza carte e documentazioni precise alla mano che siano alla portata di tutti». Dai dati forniti da Abc è emerso anche come questa pratica si sia notevolmente ridotta nel 2019, segno che le cose stiano cominciando a funzionare: sono in fase di svolgimento ben due gare pesanti che cancelleranno in un colpo solo il ricorrere agli affidamenti di piccoli importi, la gara europea da 1 milione e 720mila euro sul servizio di trattamento della frazione organica e quella da 720mila euro per i ricambi dei mezzi in dotazione ad Abc.