Forum per Aprilia difende il sindaco Antonio Terra e risponde alle accuse lanciata dall'opposizione in Consiglio comunale, dopo la condanna inflitta al primo cittadino dalla Corte dei Conti. "Il Consiglio è stato convocato - spiegano i dirigenti di Forum per Aprilia - per un'esigenza avvertita dal sindaco Antonio Terra di trasparenza e lealtà nei confronti dei cittadini, ed è stata l'occasione per fare chiarezza in merito alle sue personali vicende giudiziarie. Purtroppo anche in questa occasione, i nostri consiglieri di opposizione continuano a non brillare né per spirito di iniziativa, né tanto meno per audacia, dopo aver abbandonato in blocco l'aula sottraendosi addirittura al confronto durante la precedente seduta su questo tema. Questa volta la loro permanenza si è concretizzata solo nel monotono ripetersi di un mantra ormai buono in ogni occasione. Chiedono le dimissioni, ma all'atto pratico sono essi stessi a sabotare qualsiasi iniziativa tesa a ottenere davvero la testa del primo cittadino: bastavano otto firme per presentare in aula la mozione di sfiducia. I numeri c'erano, ma risultati non se ne sono visti". 

Critiche, quelle di Forum, che non risparmiano né la minoranza di centrodestra, né quella di centrosinistra. "Il primo cittadino continua a non sottrarsi al confronto e la maggioranza  - spiegano - che lo ha sostenuto e continua a sostenerlo, non ha neppure avuto bisogno di ratificare il suo sostegno attraverso il voto. Qualcuno ha provato a fare leva sull'orgoglio, mettendo in dubbio, nel suo discorso preparato a tavolino, la libertà dei consiglieri di maggioranza che in più occasioni hanno saputo dare prova della propria autonomia, e che con convinzione rinnovano la fiducia a chi fu scelto un anno fa come capo della coalizione civica. Fa sorridere infine ascoltare i rimbrotti e le critiche di chi solo nell'aula consiliare di Aprilia, ad ogni occasione utile va a ripescare il proprio animo giustizialista. Un abito buono per ogni stagione, quando si tratta di attaccare il sindaco Terra, ma che per convenienza viene rapidamente dismesso quando costoro varcano la soglia delle sedi dei partiti di appartenenza. Giustizialisti quando serve, garantisti quando conviene".