«E' scandaloso che il presidente del Consorzio industriale Roma-Latina trasformi l'ente pubblico in uno strumento di propaganda del Partito democratico». E' rimasto sconcertato, ieri mattina, Silviano Di Pinto, coordinatore provinciale della Lega che ha partecipato all'incontro presso la sede del Consorzio Asi a Latina dedicata agli imprenditori locali e organizzata in collaborazione con Lazio Innova. E' successo che insieme al presidente del Consorzio Cosimo Peduto e a quello di Lazio Innova Paolo Orneli a intervenire fossero stati invitati i consiglieri regionali pontini del Pd, Enrico Forte e Salvatore La Penna. «E' una cosa mai vista - afferma Di Pinto - O si invitano tutti i consiglieri regionali, di tutti i partiti, oppure diventa un evento di partito, non tecnico. Del resto, il presidente di Lazio Innova non rappresenta una figura politica ma una società pubblica. Credo sia evidente come quella al Consorzio Asi sia stata una iniziativa politica presa dal presidente Peduto. Ed è un fatto gravissimo , che condanno fermamente».
Di Pinto, che è un tecnico ed esperto in materia economica a livello nazionale, era presente anche come imprenditore. E non ha mancato, al termine dell'incontro, di sollevare perplessità sui contenuti esposti al presidente di Lazio Innova Paolo Orneli. «Ho fatto presente come diverse delle misure illustrate durante l'incontro non sono precise e come a mio avviso prima di essere rese pubbliche al fine di valorizzare al meglio ogni risorsa pubblica e non impiegarle su eventi per nulla aderenti alle normativa così come di settore. Del resto ci sono ancora milioni di euro impiegati in alcuni bandi della Regione e non utilizzati dalle imprese. In tal senso faccio riferimento ai 5 milioni di euro a valore su Por Fesr 2014-2020». In questo senso Di Pinto sottolinea di aver apprezzato particolarmente «l'intervento dell'imprenditore Marco Picca, il quale ha spiegato quali sono le incertezze e i problemi che gli imprenditori si trovano davanti nei rapporti con Regione o Lazio Innova». In conclusione, Di Pinto ribadisce come «l'obiettivo di queste iniziative dovrebbe essere quello di valorizzare le imprese senza piazzare bandiere politiche. Pertanto non posso che condannare l'operato del presidente di tutti i protagonisti presenti a un evento che doveva essere di confronto per la crescita del territorio e che invece è stato una pura propaganda politica, senza contradditorio».