Sul destino della Roma-Latina non sono d'accordo neppure i due sottosegretari del ministero dei Trasporti. Uno, Salvatore Margiotta, incontra il segretario provinciale del Partito democratico Claudio Moscardelli e lo rassicura sul fatto che il ministero intende realizzare l'opera pubblica portando a termine la gara d'appalto fermata dal Consiglio di Stato. L'altro, Giancarlo Cancelleri, ha invece ricevuto, praticamente nelle stesse ore, una delegazione di sindaci e attivisti del Movimento 5 Stelle delle province di Roma e Latina. Ai quali ha garantito il suo personale impegno affinché non sia realizzata l'Autostrada ma una messa in sicurezza dell'attuale Pontina, realizzando la terza corsia di marcia, ma senza il pedaggio. Il collegamento con l'autostrada sarebbe invece garantito dalla Bretella Cisterna-Valmontone.
Insomma, come si capisce, c'è tanta confusione e una parola in merito, per fare chiarezza, dovrebbero dirla il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti o il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli. I sottosegretari si sono sostanzialmente prestati ad accondiscendere alle posizioni dei loro partiti di riferimento. Un atteggiamento che certamente non aiuta a fare chiarezza. Anche perché la proposta che perora il Movimento 5 Stelle comporta la necessità di rivedere una parte del progetto e poi riavviare l'iter per affidare i lavori di realizzazione dell'opera pubblica. Il che significa che passerebbero altri anni prima di vedere una pietra piazzata nel cantiere. Sarebbe una scelta politica, senza dubbio, ma andrebbe quantomeno spiegata. L'impressione è che la realizzazione dell'autostrada sarà un motivo di scontro tra Pd e Movimento 5 Stelle. Uno scontro al momento sotterraneo ma che è pronto a esplodere. Dopo l'incontro con Cancelleri, del resto, la nota ufficiale di M5S è stata chiarissima: «La voce è stata univoca: NO all'autostrada a pagamento, SI alla messa in sicurezza della Pontina e la creazione di corsie d'emergenza, di una corsia dedicata al trasporto pubblico per garantire un'alternativa ai pendolari, esclusione categorica del pedaggio e potenziamento della rete ferroviaria per il trasporto delle merci su ferro e non più su gomma». Tra l'altro, l'incontro con Cancelleri, ha creato un incidente diplomatico interno ai grillini. Infatti le senatrici Elena Fattori e Marinella Pacifico si sono risentite della mancata convocazione al Ministero. Anche loro, ricordano, sono parlamentari della Regione Lazio.