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Nettuno, sul lungomare torneranno le tamerici. Ma metà viale resterà senza alberi

Dal Comune al piazzale delle Sirene via alla piantumazione degli alberi presenti fino al 2001: saranno alternati con un'altra pianta mediterranea

Nettuno, sul lungomare torneranno le tamerici. Ma metà viale resterà senza alberi

Due tamerici alternate da un esemplare di "metrosideros" nel tratto compreso fra il municipio e piazzale delle Sirene, poi niente piante fino a piazzale San Rocco.

Così la Giunta comunale di Nettuno ha deciso di arredare viale Giacomo Matteotti, il lungomare della città, dopo la morte delle palme avvenuta a partire dal 2009 a causa dell'azione generata dal punteruolo rosso e dopo la rimozione delle altre specie di palma messa a punto nei giorni scorsi lungo tutto il tragitto compreso fra piazza Mazzini e il Santuario.

In particolare, l'esecutivo guidato dal sindaco Alessandro Coppola ha stabilito che nel tratto compreso fra via Santa Maria e la discesa verso il porto gli spazi lasciati liberi dalle piccole palme rimosse vengano occupati da alcuni lecci; per quanto riguarda la parte successiva, invece, è stato stabilito il ritorno delle tamerici alternate da quella che viene definita la "pianta del sale". In questo caso, fra il palazzo comunale e piazzale delle Sirene, gli alberi e le piante saranno irrigati da un apposito impianto.

La scelta di non piantare alcunché nella zona compresa fra l'istituto "Santa Lucia Filippini" e piazzale San Rocco, invece, ha una motivazione ben precisa: visto che il marciapiede è più stretto rispetto al tratto precedente (sette metri di larghezza anziché dieci) il completo sviluppo futuro di tamerici e "metrosideros" avrebbe potuto limitare degli spazi a disposizione delle persone. Dunque, in quell'area non ci saranno zone d'ombra.

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