Il forum comunale dei Giovani del Comune di Latina, strumento pensato per permettere ai ragazzi di partecipare alla vita pubblica e interagire con l'amministrazione, rischia di diventare un organismo senz'anima. Dopo l'elezione dei capigruppo l'attività del forum non ha goduto di quella spinta necessaria a farne qualcosa di più di uno slogan sulla partecipazione attraverso l'interscambio continuo con l'amministrazione e con la vita politica della città. A denunciarne il limitato campo d'azione era stata Generazione per Latina che ha molti giovani impegnati nel forum, e oggi a ribadire il concetto è il responsabile del gruppo Cultura Cristiano Battistella. L'occasione la fornisce la gestione dei lavori nella biblioteca comunale Manuzio, da sempre un tema caldo nel rapporto tra giovani e amministrazione. «Fin dal giorno in cui l'amministrazione annunciò a gran voce, con vetrine sui social e quotidiani – spiega Battistella - l'inizio dei lavori di ristrutturazione della biblioteca, come Generazione per Latina abbiamo deciso di intervenire tempestivamente. In un primo momento ci siamo permessi di consigliare, dopo aver avuto anche dei confronti con gli studenti che la frequentavano quotidianamente, di concentrarsi anzitutto sulle cose "primarie", come i bagni inagibili, sistema di climatizzazione malfunzionante, capienza ridotta, Wi-Fi inaffidabile ecc. Poi abbiamo chiesto risposte sulle tempistiche, fin dal principio poco chiare, basti pensare che la data di inizio lavori fu annunciata per Marzo 2019, per poi slittare invece a fine Giugno». Ma quello che, alla luce dei disagi e della mancata partecipazione alle scelte, ha irritato Generazione per Latina è stato un post definito "fuori luogo" sulla pagina Facebook del Comune di Latina, "una sorta di palcoscenico per gli onori al merito – dice - riguardante lo stato dei lavori in biblioteca, nel quale si parlava di un sopralluogo degli addetti ai lavori accompagnati dall'assessore Ranieri e della consigliera comunale di Lbc Campagna». Per Battistella quel post celebrativo stona con la mancata partecipazione, declinata nei fatti e non a parole, da parte del Comune al momento di confrontarsi con gli utenti della biblioteca quando – scrive - «venivamo privati di qualsiasi tipo di risposta e abituati ormai a frequentare la biblioteca con un caldo opprimente, priva di climatizzazione, con bagni inagibili».
L'incontro disertato dall'amministrazione
A fronte di questo il responsabile del gruppo Cultura del Forum dei Giovani il 18 giugno convocò un'assemblea "straordinaria" in biblioteca, con lo scopo di aprire un dibattito faccia a faccia tra studenti ed amministrazione. «Ci si sarebbe confrontati apertamente, toccando con mano quelle problematiche vissute in prima persona. Tutto questo non è avvenuto perché a seguito dell'invito ufficiale con quattro giorni d'anticipo, indirizzato all'assessore Ranieri, ci fu risposto che era impossibilitato a presenziare, senza neanche individuare eventualmente un sostituto che potesse rappresentare l'amministrazione durante l'assemblea del forum che poi si svolse regolarmente». In un battibecco social con la consigliera Valeria Campagna a cui Battistella faceva presente che il Comune, invece di fare passerelle politiche alla luce dei disagi creati, avrebbe potuto partecipare, «quest'ultima – scrive – ha risposto che avremmo fatto meglio a cercare un contatto «informale» affinché l'ente si fosse potuto organizzare nel presenziare all'assemblea. Peccato per loro che nel mio caso le cose furono fatte come il regolamento del Forum dei Giovani impone, rispettando passaggi e tempistiche di cui questo organo dispone». Per Generazione Latina è l'ennesima occasione mancata "segno della totale noncuranza del Comune nei confronti del Forum dei Giovani».
Le buone intenzioni appassite
Un organismo entrato nel suo secondo anno d'attività, «e che si trova ancora privo di una sede ed è lasciato letteralmente in balia di se stesso - scrive l'esponente di Generazione per Latina - con il carico di lavoro e responsabilità che grava esclusivamente sulle spalle dei membri del suo coordinamento». Non era questo lo spirito con cui era nato, ma è criticità comune a tanti organismi (urban center, consulta del terzo settore, osservatorio della ztl) nati per promuovere una rete efficace tra cittadini e Comune ma rimasti nel limbo delle buone intenzioni e con progettualità di cui si sono perse le tracce.