"Sui rifiuti non servono ‘sceneggiate' come quella odierna ma fatti concreti. Personalmente non mi appassiona la guerra che vede tra i protagonisti Comune di Roma e Regione Lazio. L'amministrazione regionale non ha ancora fatto il proprio dovere. A distanza di 6 anni dal primo annuncio non ha ancora presentato un piano sui rifiuti. Lo stiamo aspettando con trepidante attesa". Lo afferma il capogruppo regionale di Forza Italia Giuseppe Simeone. 


"Il Comune di Roma è altrettanto inadempiente. Dice ‘no' ai termovalorizzatori e agli inceneritori e preferisce continuare sulla falsariga di quanto disposto in passato, cioè quella di portare i rifiuti ovunque: fuori dal raccordo anulare, oltre l'hinterland romano, anche fuori dal Lazio e dall'Italia. Entrambi hanno delle colpe su questa emergenza, dove a farla da padrone è il gioco dello scaricabarile. L'impasse a cui assistiamo finisce per ricadere sia sui cittadini romani che meriterebbero un servizio efficiente, sia su quelli laziali, i cui territori rischiano di diventare vere e proprie pattumiere dove scaricare la spazzatura e le proprie responsabilità.
Da parte mia, intendo riaffermare il principio dell'autosufficienza, ovvero l'imprescindibile esigenza di chiudere il ciclo dei rifiuti sul territorio che li produce. Ogni provincia deve determinare l'impiantistica necessaria a soddisfare il proprio fabbisogno senza scaricare su altri le proprie incapacità e irresponsabilità. E' ora di intervenire con un piano organico e duraturo. Non si può ancora temporeggiare lasciando spazio a decisioni estemporanee e dannose come quella messa in atto dalla Raggi con l'ordinanza per il conferimento dei rifiuti romani nella discarica di Civitavecchia".