«Il Comune di Ardea non dispone di risorse proprie per affrontare queste gravissime situazioni. Si richiede l'attenzione sui temi trattati, con la preghiera di prevedere interventi a bilancio atti ad alleviare la straordinaria e non più sostenibile situazione deficitaria di opere di primaria importanza per la cittadinanza».

Si apre così il dossier che il sindaco di Ardea, Mario Savarese, ha inviato al presidente della Regione Lazio, al sindaco metropolitano Virginia Raggi e al suo vice Maria Teresa Zotta, oltre che al Prefetto di Roma Gerarda Pantalone per segnalare un'emergenza che la "sua" città sta vivendo: servizi ridotti all'osso, criticità insormontabili con risorse proprie e gravi problemi legati all'edilizia e alla popolazione scolastica.

E proprio dalle scuole è interessante partire per analizzare lo stato dei fatti.

Tanti alunni, pochi edifici
Ad Ardea esistono meno di venti plessi scolastici, spesso ospitati nello stesso edificio, suddivisi in tre Istituti comprensivi: stando all'analisi del sindaco, in città risiedono 5.617 bambini in età scolare per la scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado (Media), ma la disponibilità all'interno delle varie aule è soltanto di 3.830 posti. Questo significa, in soldoni, che per 1.787 bambini di Ardea non è possibile garantire un banco, con le famiglie "costrette" a mandare i propri figli negli istituti di Pomezia, Albano, Anzio e Aprilia, ossia i Comuni che confinano con la 13esima città del Lazio per popolazione, superiore addirittura a due capoluoghi di provincia come Rieti e Frosinone.

In più, quei pochi edifici scolastici che ospitano una fetta di bambini di Ardea soffrono di criticità piuttosto importanti: «Le scuole di Ardea - scrive il sindaco - sono state costruite a partire dagli anni '70 fino alla fine degli anni '80. Sono edifici costruiti in economia e con una progettualità che non è mai stata volta a creare strutture atte a resistere a lungo nel tempo, quasi fossero situazioni temporanee concepite per soddisfare l'esigenza del momento. Una di queste scuole addirittura è nata dal recupero di una vecchia fabbrica».

Nessun edificio ha un certificato di agibilità e soltanto per due di questi è stato definito un indice di vulnerabilità. Per gli altri, si legge nelle tabelle elaborate dal primo cittadino, «non sono state eseguite analisi per mancanza fondi».

Chiaramente, i lavori da effettuare nei vari plessi sarebbero molti, a iniziare dalle situazioni più critiche fino a quelle di minore rilevanza. «La cifra totale approssimativamente calcolata - sulla base, spiega il sindaco, una stima presunta basata sullo stato dei luoghi - ammonta a 1.680.000 euro» per interventi di messa a norma e lavori straordinari. Soldi che Ardea, allo stato attuale, non possiede.

Licei, questi sconosciuti
La situazione si fa ancora più grave per quanto riguarda gli Istituti di istruzione superiore. Ardea, infatti, non possiede alcuna scuola di questo tipo, con gli studenti di età compresa fra i 14 e i 19 anni costretti a fare i pendolari verso Pomezia, Anzio, Nettuno, Aprilia, Albano e la Capitale. «È evidente che, nel momento in cui le scuole sono insufficienti nel territorio di residenza o addirittura inesistenti, come nel nostro caso, è lo Stato stesso a non rispettare l'articolo 3 della nostra Costituzione - afferma il sindaco -, perché se questo può essere tollerabile per un esiguo numero di cittadini, non lo è più quando il problema ne investe migliaia nello stesso Comune».

Una situazione "esplosiva", che costringe i giovani cittadini a fare i pendolari "forzati" con evidente esborso economico. «Questi ragazzi - afferma il sindaco - utilizzano in massima parte i mezzi pubblici per recarsi a scuola e tornare a casa. Per il loro trasporto spendono, al minimo, 85 euro ciascuno a trimestre, il ché si traduce complessivamente in una spesa superiore ai 600.000 euro all'anno».

Fino a qualche anno fa, il "miraggio" di una scuola pubblica superiore sembrava stesse divenendo realtà. Poi, però, ecco l'ennesima doccia gelata: «Nel 2016 il Consiglio della Città Metropolitana di Roma deliberò un atto d'indirizzo che destinava cinque milioni di euro alla costruzione della prima scuola superiore di Ardea. Tuttavia il progetto non è mai entrato nel piano triennale delle opere pubbliche. Anzi, da un recente incontro appositamente organizzato dall'attuale vice presidente del Consiglio della Città Metropolitana di Roma, è emerso che la scuola non si costruirà più - conclude amaramente Savarese - e che il terreno destinato alla sua realizzazione potrà essere acquistato dal Comune».