L'assessore all'Urbanistica Francesco Castaldo non è un nostro beniamino, dobbiamo ammetterlo, ma non ci dispiacerebbe vederlo tentare di volare un tantino più alto di quanto non riesca a fare. E a tenerlo basso, rasoterra, sono soprattutto le parole che gli sfuggono di bocca.
Sentite qua: «Il Comune deve agire nell'interesse generale, esattamente ciò che abbiamo fatto. Firmando l'ordinanza di demolizione per l'immobile di via Roccagorga avremmo esposto l'ente a risarcimenti milionari». Ora, con quel po' po' di segretario generale e direttore generale che si ritrovano in Piazza del Popolo, Castaldo e tutti gli altri dovrebbero sapere che l'interesse generale, quello che loro chiamano bene comune, si fa innanzitutto tutelando la legalità col rispetto delle norme, che nel caso di specie sarebbe equivalso a firmare subito, nel 2016, l'ordinanza di demolizione per il palazzo di via Roccagorga, purtroppo risultato completamente abusivo dopo l'annullamento del Ppe R6 Isonzo.
E di quali risarcimenti milionari parla? Forse di quelli che i 22 proprietari di quel palazzo avrebbero potuto rivendicare per l'annullamento dei Piani?
E' accaduta la stessa cosa agli acquirenti in buona fede di via Ombrone: perché non si teme la loro eventuale richiesta di risarcimento? E come mai da due anni il sindaco si rifiuta di incontrare l'avvocato Piattella per la vicenda della Cosmo, da dove potrebbero venir fuori altre richieste risarcitorie? L'interesse comune perseguito con le ordinanze di sequestro e di demolizione in via Ombrone, sulla Pontina, in via Quarto, doveva essere lo stesso da perseguire in via Roccagorga. Perché no?
E ai circa sessanta piccoli proprietari del quartiere Q-1 di via Le Corbusier, quelli ai quali, 30 anni dopo l'acquisto dei rispettivi appartamenti, il Comune ha fatto sapere che vivono in case abusive perché costruite su un'area del Comune, e che se vogliono restare debbono pagare ognuno qualche decina di migliaia di euro? Lì come si è mosso il Comune?
Ma non c'è da perdere troppo tempo con le domande, perché l'assessore Castaldo si smentisce da solo. Tre minuti dopo aver sostenuto che la scelta di bloccare l'ordinanza di demolizione è stata frutto di un preciso calcolo, «agire nell'interesse generale», spiega che il procedimento sul palazzo di via Roccagorga sarà riavviato e valutato con il nuovo dirigente già in settimana.
Che fa, l'interesse generale è cambiato? Oppure bisogna correre per tappare un buco... grande come una casa?
«So che sembra fatto apposta - ha detto ancora Castaldo - ma stavamo valutando di procedere in questi giorni». Ma va?
Sbrigatevi che è meglio. E non è detto che un intervento tardivo possa sanare un'omissione d'ufficio. Né ci si può mettere al riparo annunciando una costituzione di parte civile di facciata.