Una nuova struttura commerciale di 2.000 metri quadrati, per una volumetria totale di 12mila metri cubi, proprio tra via Piave e via Reno. Questo è quanto contenuto nel progetto della società LatinModa che ieri ha ottenuto parere favorevole della Commissione Urbanistica presieduta dal consigliere Celina Mattei. Un passaggio fondamentale quello in Commissione, propedeutico al completamento dell'iter a carica del Suap e della Giunta.
Il compito della Commissione è stato infatti quello di sciogliere un nodo fondamentale sulla possibilità di realizzare o meno una struttura ad uso commerciale nell'area di via Reno.
Il dubbio è sorto nei giorni scorsi, quando era emerso (o almeno così sembrava) che quell'area fosse destinata alla realizzazione di un liceo musicale. In realtà, la storia è molto diversa. Tutto è iniziato con la consultazione del Ppe di zona, il quale non definisce nulla in merito alla destinazione d'uso del terreno, se non "Servizi Generali". Preso atto che le norme di piano non definiscono nel dettaglio questi "Servizi Generali", progettisti ed architetto sono andati a cercare indicazioni nel Piano Regolatore Generale. Qui, i progettisti di allora (nel 1972) avevano lasciato l'area senza alcuna indicazione se non un suggerimento all'amministrazione, ossia di realizzare un conservatorio. Questo "consiglio" ha acceso il campanello d'allarme in Comune, in quanto si pensava fosse una vera e propria indicazione formale, ma ieri è stato svelato l'arcano: si trattava solo di una consultazione, perché nessuna norma obbliga il Comune a realizzazione di un liceo musicale, senza contare che licei e istituti superiori sono di competenza della Provincia di Latina, che ad oggi non ha manifestato interesse nell'area.
Insomma, tutto è stato risolto. La società LatinModa ha presentato questo progetto, rivisitato rispetto ad uno precedente di un'altra società, che prevedeva volumetrie pari a 16mila metri cubi per due edifici totali e che oggi consiste in un solo edificio di 12mila metri cubi, con tanto di parcheggi e piantumazione di nuovi alberi. In realtà - altro dettaglio - sembra non esserci lo spazio per piantumare tutti gli alberi necessari, visto che per legge chi costruisce deve effettuare una piantumazione ogni 60 metri quadrati di edificio. Ma c'è il modo di rimediare: il verde che non troverà spazio in quell'area potrebbe essere realizzato altrove, e da parte della società ci sarebbe anche l'intenzione di realizzare dei giochi per bambini in due parchi della città. Naturalmente, si tratta ancora di un progetto che deve essere discusso e che probabilmente verrà revisionato, ma almeno adesso c'è la certezza che in quell'area si può edificare.
Ancora nessuna certezza su quale sarà il brand (o i brand) che prenderanno posto nell'edificio, anche se sembra che la società abbia ricevuto diversi contatti da importanti marchi internazionali che porteranno nuova occupazione e un forte indotto.