"Faccio i miei complimenti al giovane professore di Latina,  Francesco Cardarelli, per il riconoscimento ottenuto a livello europeo per i frutti della sua ricerca sul diabete. Si tratta di un importante tassello che testimonia, ancora una volta, come in Italia la ricerca debba essere sostenuta e valorizzata, evitando di disperdere una patrimonio di talenti e di professionalità che troppe volte rischia invece di trovare solo all'estero le opportunità giuste per esprimersi. Non è il caso del prof. Cardarelli, che è docente a Pisa dove conduce anche le sue ricerche, e quindi questo riconoscimento assume ulteriore valore" . E' quanto dichiara "l'europarlamentare di Fratelli d'Italia Nicola Procaccini, in merito al finanziamento di due milioni di euro che l'Unione Europea  ha concesso al trentanovenne ricercatore di Latina, professore associato di Fisica Applicata alla Università Normale di Pisa, per il progetto "Capture3D" per la lotta al diabete ed altre patologie.        

"Questo è anche un esempio di eccellenza in tema di ricerca sanitaria che dimostra come il nostro Paese sia pieno di talenti da valorizzare. In questo senso ritengo che la Regione Lazio debba fare molto di più, cominciando con il restituire una dignitosa normalità ad una sanità che, invece, è disastrata e ci consegna un quadro preoccupante frutto di strategie sbagliate che, negli ultimi anni, sono state fatte soltanto di ricorso a freddi numeri senza puntare, invece, alla qualità delle strutture e delle prestazioni, fino ad umiliare un patrimonio di professionalità di sicuro valore", conclude Procaccini.  

Esprimo tutta la mia soddisfazione per i l finanziamento di due milioni di euro che l'Unione Europea ha concesso al giovane professore di Latina, Francesco Cardarelli, associato di Fisica Applicata alla Università Normale di Pisa , per il progetto "Capture3D" per la lotta al diabete ed altre patologie».
Così l'Europarlamentare della Lega di Latina, Matteo Adinolfi commenta il riconoscimento ottenuto dal professor Cardarelli che si è distinto a livello europeo per la qualità della sua ricerca e dei suoi studi.

«Un grande riconoscimento ad un figlio della nostra terra, che ci riempie di orgoglio per la testimonianza delle grandi capacità e del talento che sanno esprimere i figli della nostra città. Troppo spesso però queste capacità non sono apprezzate e costringono i nostri giovani a lasciare la nostra terra e il nostro Paese. L'esempio di Francesco deve darci ancora maggior stimolo per offrire ai nostri giovani talenti le opportunità che meritano nella nostra città, nella nostra regione e nel nostro Paese»