«Abbiamo appreso che il Comune ha chiesto ad Ipogeo Latina, la società che gestisce il Cimitero urbano, di interrompere immediatamente le iniziative nei confronti dei cittadini, anche in relazione alla decadenza anticipata delle concessioni. Ne siamo felici». Il coordinatore di Codici Antonio Bottoni non può che essere soddisfatto di questa scelta da parte del Comune e si augura che sia il preambolo ad azioni concrete a favore dei cittadini.
«E' con enorme soddisfazione che Codici, Associazione di tutela dei consumatori, che sta portando avanti la battaglia per il rispetto dei diritti dei titolari di sepolture, ha appreso che finalmente l'Ente civico ha fatto sentire la propria voce sulla questione - afferma ancora Bottoni - Una vittoria raggiunta grazie alla perfetta collaborazione con Asso.Cons, con Udi.Con e con il Partito Comunista di Latina, la cui sinergia ha portato il Comune a capitolare, e a fare un primo, timido passo verso quella che potrebbe essere la rimodulazione del contratto concessorio con Ipogeo, poiché il Comune.
Un ringraziamento va anche a tutti i cittadini che hanno creduto in questa battaglia, affidandoci le loro speranze ed anche le loro disperazioni. Un ringraziamento va anche alle Istituzioni che hanno preso in esame la complessa problematica e tutte le sue implicazioni. Codici, comunque, non si illude che il risultato positivo di oggi possa essere considerato definitivo sul fronte di tutte le iniziative attivate da Ipogeo. Infatti, questo è un successo solo parziale, un passo intermedio sulla strada che dovrà condurre alla reale modificazione del contratto di servizio condivisa con il Gestore e con il concreto apporto delle Associazioni di tutela dei consumatori. Per ottenere ciò Codici continuerà a portare avanti tutte le iniziative poste in essere ed introducendone di ulteriori, già concordate con i numerosi cittadini che hanno dato fiducia alle azioni loro proposte. Ciò che è certo è che Codici è fortemente intenzionata a portare avanti la sua battaglia a difesa dei diritti dei concessionari delle sepolture. Se ne facciano una ragione tutti», conclude Bottoni.