"Codici deve chiudere l'anno 2019 con una polemica che, sinceramente, avrebbe voluto risparmiarsi". Parole del coordinatore provinciale di Codici Antonio Bottoni che interviene sul caso Cimitero e Ipogeo, replicando a una recente nota del gruppo consiliare di Latina Bene Comune che ha "spiegato" come la maggioranza e l'amministrazione comunale avrebbero da subito affrontato e condotto questa battaglia. Secondo Codici le cose non stanno proprio così. 

"Infatti, questa Associazione, a proposito dell'iniziativa del Comune di chiedere ad Ipogeo di interrompere le azioni nei confronti dei cittadini, da notizie di stampa ha appreso che LBC rivendica che il cimitero di Latina è stato sempre sotto l'ombra dei riflettori della maggioranza, e, secondo quanto riporta in virgolettato su un quotidiano locale, che "è impensabile che sui servizi essenziali si attui una politica che non tenga conto della ricaduta che può avere sulla vita dei cittadini". Inoltre, prosegue l'articolo, "In particolar modo per un servizio irrinunciabile come quello del cimitero, che coinvolge gli affetti e il dolore delle persone".

Ebbene, a tal riguardo, Codici deve rimarcare che, invece, solo la pressante azione di denuncia delle iniziative del Gestore del Cimitero Urbano, portata avanti da molto tempo congiuntamente ad Asso.Cons, Udi.Con e Partito Comunista, in maniera del tutto trasversale e veramente attenta solo alla tutela dei diritti dei cittadini, ha costretto il Comune a fare un primo, seppur timido, passo avanti verso una possibile revisione del contratto di servizio.

Infatti, dobbiamo evidenziare, che il Comune, per quel che se ne sa, ha, solo "chiesto di interrompere", che è ben altra cosa dal disporre la cessazione delle iniziative al Gestore.

Inoltre, è opportuno sottolineare che ci sono voluti oltre tre anni all'Ente civico per fare questo passetto, quando sul programma elettorale di LBC, nel paragrafo intestato "Emergenza cimitero", era scritto a chiare note che "Latina Bene Comune procederà alla verifica degli adempimenti contrattuali stipulati, con eventuale revoca della gestione per le vistose inadempienze riscontrate direttamente dai cittadini".

E', pertanto, palese che LBC fosse consapevole, già circa quattro anni fa, delle "vistose inadempienze", tuttavia ci sono voluti tre anni e mezzo dall'inizio dell'attuale consiliatura per fare questo piccolo passo, assolutamente non risolutivo della problematica, anche perché non abbiamo notizia né dell'effettivo tenore della richiesta, qualora essa sia stata formulata formalmente, né delle reazioni del Gestore del cimitero".