Tra rifiuti ed equilibri politici. A tenere banco in via Zanella nei giorni di festa è stato l'epilogo della massima assise cittadina, con il banco saltato sul punto inerente le linee guida della nuova multi servizi. Nella circostanza il consigliere del Partito Democratico Andrea Santilli, aveva lamentato il poco tempo avuto da lui e dai suoi colleghi per un'attenta valutazione del regolamento sulla multi servizi. A poche ore dal primo consiglio del 2020 e con il punto sulla multi servizi di nuovo all'orizzonte, Santilli ha risposto ad alcune nostre domande. Qual è la posizione del Pd sui rifiuti? Quale sistema di raccolta il Partito Democratico vedrebbe come soluzione ottimale per una realtà come Cisterna? «La mia idea, come quella del partito, è la gestione in house del servizio attraverso la Cisterna Ambiente. Questa amministrazione - afferma - prima di prendere altre strade dovrebbe valutare ogni minima possibilità di acquisire le quote private della partecipata. Purtroppo nel 2015, quando c'è stata la possibilità di acquistarle ad un prezzo modico, si è deciso di mettere in liquidazione la Cisterna Ambiente. E oggi i privati chiedono ben altre cifre».
Il punto sui rifiuti ha fatto emergere per l'ennesima volta una spaccatura nella maggioranza, ma anche in opposizione il clima non è certamente rilassato. «In un anno e mezzo questa amministrazione ha fatto poco o nulla, gli unici progetti portati in Consiglio hanno finito per spaccare la maggioranza: qualche mese fa la Lega sul recupero dell'ex Manifatture e adesso Fratelli d'Italia con la Multi servizi. E purtroppo quando il sindaco è di fronte a una crisi di maggioranza sposta l'attenzione sull'opposizione. Così ha fatto nell'ultimo Consiglio comunale, scagliandosi contro il gruppo civico e trovando anche la spalla in minoranza che ha dato credito al suo attacco. Il normale confronto tra maggioranza e opposizione è stato fatto passare per altro». A sentire il sindaco il 2020 sarà l'anno della svolta per Cisterna? L'amministrazione comunale riuscirà a mantenere le promesse fatte? «Non ci sono veri progetti per la città e anche la Multi Servizi rischia di rappresentare l'ennesimo capitolo di una storia destinata a finire entro il 2020. Se non verrà trovata - continua Santilli - un'alternativa e messa in campo nei tempi giusti, nel 2021 partirà il vecchio bando per esternalizzare il servizio. Anche sulla buca la questione è ferma. L'ennesima proroga al privato. L'unica soluzione è fare un'ordinanza per coprire quello scempio e chiedere il conto a chi per tanti anni ha arrecato un danno per la città».