Dopo un anno di pressioni e sollecitazioni riparte l'osservatorio permanente sulla legalità e sicurezza. Nelle scorse ore è stata infatti convocata la riunione per riattivare l'organismo, che si terrà il 5 febbraio nella sala consiliare di piazza Roma. Un primo confronto che servirà per ricostituire l'osservatorio, ormai inattivo da oltre due anni. L'ordine del giorno prevede infatti la verifica dei componenti e la nomina del presidente. Una convocazione che arriva a una settimana di distanza dall'intimidazione subita dalla società Tesei Bus, quella bomba a mano appesa ai cancelli della ditta di trasporti sulla quale indagano i carabinieri del reparto territoriale di Aprilia. Una minaccia ancora senza nome, che chiaramente allarma e preoccupa anche l'amministrazione comunale visto che l'azienda Nuova Tesei Bus - vincitrice di un appalto - gestisce per l'ente il trasporto pubblico locale e il servizio scolastico. La riattivazione dell'organismo vuole probabilmente essere un tentativo per dare risposte alla cittadinanza ma su questo tema l'amministrazione Terra sembra essere in ritardo, visto che da oltre un anno l'opposizione chiede a gran voce di riavviare l'iter per nominare il successore di Bruno Iorillo.
«Siamo contenti, finalmente l'amministrazione si è mossa sul tema. Peccato però - spiega il consigliere comunale e vice presidente dell'osservatorio, Davide Zingaretti - che abbiamo dovuto attendere più di un anno per la convocazione. Eppure nei mesi scorsi avevamo sollecitato la ricostituzione in diverse occasioni, per esempio nel caso della morte di Hady Zaitouni. Una richiesta reiterata in questi giorni, dopo che una granata è stata lasciata davanti ai cancelli della Tesei Bus. E' chiaro che in questi casi possiamo fare ben poco come consiglieri comunali, ma una delle nostre prerogative è proprio quella di riunire l'osservatorio: il luogo più indicato per confrontarsi sull'argomento». Secondo Zingaretti, inoltre, la riunione del 5 febbraio potrebbe essere l'occasione per apportare modifiche e miglioramenti. «Ci auguriamo che non si tratti - continua - di una convocazione sporadica, ma che davvero il Comune voglia iniziare un lavoro costante con questo organismo. A nostro avviso poi bisognerà rivedere la struttura e le finalità, perché attualmente lo strumento è poco incisivo. Dovremmo prendere esempio dall'osservatorio tecnico-scientifico sulla legalità della Regione, quello potrebbe essere un buon modello da seguire».