Una retribuzione per il presidente del Cda pari al 65% dell'indennità di carica del sindaco (dunque 3.553,02 euro) e per i componenti pari al 40% del presidente (1.421,21 euro), fatto salvo il riconoscimento del gettone di presenza pari a 30 euro per ogni seduta del Cda. E' l'entità dei compensi stabiliti dall'ufficio bilancio del Comune e contenuti nella proposta deliberativa, approvata ieri a maggioranza in commissione bilancio, relativa agli eventuali emolumenti di indennità di carica o rimborso delle spese spettanti ai vertici del Cda dell'azienda speciale dei rifiuti Abc. Compensi che saranno attribuiti «solo in presenza dei presupposti di legge» e stabiliti dopo un specifico quesito dell' amministrazione posto alla Corte dei Conti nel settembre 2018 al quale l'ente contabile ha risposto a maggio 2019. La Corte dei Conti ha stabilito che si possano erogare compensi laddove l'azienda speciale non risulti destinatario di contributi a carico finanze pubbliche. Su questo punto non sono mancate le polemiche perché il consigliere Alessandro Calvi ha fatto notare che Abc deve beneficiare di 3 milioni di euro di fondi regionali girati dalla Provincia ("che rischiano di essere bloccati da un ricorso al Tar del Consorzio Industria Sud" -ha detto Calvi ). «Vi invito a sospendere questa delibera per chiedere ulteriori lumi su questi fondi, ha senso quantificare i compensi quando non possiamo farli applicare?». Se Bellini ha spiegato che si trattava di un passaggio obbligato che mette l'ente fuori da rischi, la domanda pertinente è arrivata da Zuliani. «Quale è il riferimento normativo o di legge - ha chiesto la consigliera - che ci obbliga a quantificare i compensi per gli amministratori di Abc?». «Nessuno» - ha risposto il vicesindaco Paola Briganti sconfessando quello che poco prima aveva detto il capogruppo Dario Bellini («dobbiamo giuridicamente definire questo aspetto») salvo poi specificare che è l'articolo 12 dello Statuto di Abc che prevede che il Consiglio comunale stabilisca con una sua determinazione i compensi a beneficio degli amministratori. Peccato che siano ancora tanti gli articoli dello Statuto dell'azienda non applicati, molte volte sollevati dall'opposizione, ma l'amministrazione ha avuto fretta di approvare questo. Perché se è giusto riconoscere e retribuire il lavoro fatto bisogna dotarsi anche dei puntelli giusti per evitare problemi come ha rilevato il consigliere Massimo Di Trento che ha fatto notare come una volta votato l'atto in consiglio, Abc anche in caso di compensi non previsti potrebbe metterli come voce a debito o inserirli in bilancio. Il direttore generale Silvio Ascoli ha invece relazionato sugli atti fondamentali dell'azienda speciale che disciplinano il piano programma e i bilanci. E ha snocciolato dati che mostrano il passo lento e faticoso di Abc, che doveva arrivare al 50% di differenziata nel 2018 e che oggi deve accontentarsi del 32-33% nel 2020. Nel piano programma è previsto infatti questo obiettivo che passa al 45-50% a fine 2021 e al 65-70% nel 2022. «Entro il primo semestre dell'anno riusciremo ad ottenre il prestito da Cassa Depositi e Prestiti di 12 milioni - ha detto Ascoli, per la gara dei mezzi il termine delle offerte è stato prorogato al 10 febbraio, più prudenziale, mentre il 23 avremo l'incontro con la Provincia per i 3 milioni di euro». Il tanto sospirato porta a porta partirà ad ottobre in Q4-Q5, Latina Scalo, Borgo San Michele e Sabotino. Per il resto della città ci vorrà il 2021.