Una presa di posizione chiara quella della Federazione nazionale Pro Natura, coordinamento Lazio, che nella bagarre sul piano di gestione del daino si schiera al fianco del Parco. Anzi, con una lettera indirizzata al presidente Ricciardi e al Direttivo, il gruppo ambientalista lancia un «appello per la protezione della foresta dall'invasione del daino». La nota è stata pubblicata sul sito istituzionale del Parco. In questi giorni di polemiche infuocate e enorme attenzione mediatica - il 25 alle 11 e 30 è prevista anche una manifestazione davanti al Parco in difesa dei daini -, Pro Natura assume una posizione controcorrente. «In questi giorni - si legge nella lettera - abbiamo supportato con i nostri dottori naturalisti e biologi la vostra giusta decisione di attuare il contenimento della popolazione aliena invasiva di daino presente nella Foresta Demaniale del Circeo, subendo attacchi di sedicenti ambientalisti e animalisti». Pro Natura chiede all'Ente di «mantenere la posizione, perché far marcia indietro - sostengono - creerebbe un pericoloso precedente a livello nazionale e metterebbe a repentaglio il benessere dell'ambiente che il Parco dovrebbe tutelare». Poi si sofferma sull'impatto dell'animale sulle specie vegetali della foresta demaniale, che è Riserva della Biosfera, Riserva Naturale Statale Orientata, Sito di importanza comunitaria e Zona di protezione speciale. «In questi casi, l'eradicazione e il controllo delle specie invasive previste è d'obbligo, ma sappiamo quanto conti - si legge nella lettera - avere il consenso della popolazione. A nostro avviso, chi preme per salvare 300 daini, individui di una specie invasiva importata dall'Anatolia, non ha ancora compreso la tutela degli ecosistemi naturali che sono da difendere». Si parla quindi di «ideologie lontane dal supporto scientifico». Intanto, mentre per sabato è prevista una manifestazione davanti al Parco, ieri si è riunito il Consiglio Direttivo per discutere proprio del piano di gestione del daino. Dei dettagli aggiuntivi su quanto stabilito - alla seduta partecipano anche rappresentanti di associazioni ambientaliste e dell'Ispra - probabilmente emergeranno oggi con una nota ufficiale.